ApprofondimentoTruffe online e prove digitali

Truffa su Facebook Marketplace: annuncio, chat e pagamento come prove

Quali elementi di Facebook e Messenger conservare dopo una truffa su Marketplace, in che ordine farlo e come acquisirli in forma verificabile prima che spariscano.

Redazione TrueScreenPubblicato il 8 minuti di lettura

In una truffa su Facebook Marketplace le prove utili sono l’annuncio, il profilo del venditore, la chat su Messenger e le tracce del pagamento. TrueScreen acquisisce annuncio, profilo e chat mentre sono ancora visibili, in una certificazione con sigillo elettronico qualificato e marca temporale qualificata verificabile da terzi; ricevute ed estratti conto si certificano come file.

In breve

  • La truffa (art. 640 c.p.) è punita, nella pena base, con la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 51 a 1.032 euro, con un’aggravante per il fatto commesso a distanza con strumenti informatici o telematici idonei a ostacolare l’identificazione; di regola si procede a querela.
  • La frode informatica (art. 640-ter c.p.) riguarda chi altera il funzionamento di un sistema informatico o interviene senza diritto sui dati per trarne profitto, aggravata in caso di indebito utilizzo dell’identità digitale.
  • Dopo una segnalazione o un blocco, annuncio o account potrebbero essere rimossi o non più raggiungibili: se è sicuro, annuncio, profilo e chat si acquisiscono prima di segnalare, senza aprire i link ricevuti.
  • La protezione acquisti di Meta vale solo per il checkout su Facebook in alcuni paesi, come Stati Uniti e Regno Unito: non copre gli scambi tra utenti in Italia, secondo la pagina Meta consultata a ottobre 2026.
  • Secondo le linee guida di Meta per le forze dell’ordine, i dati si conservano per 90 giorni su richiesta delle autorità, se la richiesta arriva prima della cancellazione.

27.085

casi di criminalità informatica economico-finanziaria trattati dalla Polizia Postale nel 2025, di ogni tipo

Polizia di Stato, dati 2025 della Polizia Postale

94.000+

segnalazioni ricevute dal Commissariato di PS Online nel 2025, per tutte le tipologie

Polizia di Stato, dati 2025 della Polizia Postale

90 giorni

conservazione dei dati da parte di Meta su richiesta delle autorità, se la richiesta arriva prima della cancellazione

Meta, linee guida per le forze dell’ordine

Chi ha truffato può cancellare annuncio, profilo e chat. Nel 2025 la Polizia Postale ha trattato 27.085 casi di criminalità informatica economico-finanziaria, di ogni tipo. Come per i contenuti diffamatori su Facebook, conta mostrare i fatti in forma verificabile, ma con dettagli propri rispetto alle altre truffe sui marketplace.

Questo approfondimento fa parte della guida: diffamazione su Facebook e acquisizione dei post cancellati

Come funzionano le truffe su Facebook Marketplace

L’inganno si costruisce dentro Facebook, ed è lì che restano le tracce da conservare.

Annunci falsi, falsi acquirenti e link di pagamento su Facebook

Il falso venditore pubblica un oggetto sotto prezzo, mette fretta e chiede una caparra con bonifico o ricarica, talvolta proponendo di passare su WhatsApp, dove la chat perde il legame con l’annuncio. Il falso acquirente manda lo screenshot di un pagamento inesistente o un link, anche di un finto corriere, verso una pagina che chiede i dati della carta e codici monouso (OTP), che non vanno mai comunicati.

Truffa e frode informatica su Facebook nel codice penale

L’art. 640 c.p. punisce la truffa, cioè il fatto di chi, con artifizi o raggiri, induce taluno in errore procurandosi un ingiusto profitto: la pena base è la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 51 a 1.032 euro, con un’aggravante per il fatto commesso a distanza con strumenti informatici o telematici idonei a ostacolare l’identificazione; di regola si procede a querela. L’art. 640-ter c.p. riguarda la frode informatica di chi altera il funzionamento di un sistema informatico o interviene senza diritto sui dati per trarne profitto, aggravata in caso di indebito utilizzo dell’identità digitale.

Quale norma si applichi lo valutano avvocato e giudice. I termini per la querela sono brevi: conviene rivolgersi subito a un avvocato o alla Polizia Postale e leggere come si presenta la denuncia per una truffa online.

Le prove da conservare prima che il venditore sparisca

Se sono ancora visibili e farlo è sicuro, annuncio, profilo e chat si acquisiscono prima di segnalare o bloccare: dopo, potrebbero essere rimossi o non più raggiungibili. Prima si conservano le prove su Facebook, poi si segnala, salvo quando sono in gioco soldi o dati della carta.

  1. Se è stato fatto un pagamento (bonifico, ricarica, carta) o sono stati comunicati dati o codici, contattare subito la banca o il fornitore del pagamento, senza garanzia di esito.
  2. Acquisire annuncio e profilo del venditore finché sono visibili.
  3. Acquisire l’intera chat su Messenger, compresi i link ricevuti, che non vanno aperti.
  4. Conservare ricevute di bonifico ed estratti conto.
  5. Solo dopo segnalare e bloccare il profilo, se è sicuro, e presentare querela (o denuncia-querela).

Appena emerge il sospetto si interrompe la trattativa: niente altro denaro, codici o dati, nemmeno se l’altro propone di «risolvere», e non serve proseguire la conversazione per raccogliere prove. Un incontro di persona con una controparte sospetta conviene evitarlo; se avviene, in luogo pubblico e non da soli. Se i messaggi diventano minacciosi, proteggersi viene prima: ciò che è già conservato resta utile. In caso di pericolo immediato ci si rivolge subito alle forze dell’ordine. Il materiale va all’avvocato o agli inquirenti, non sui social.

Le prove di una truffa su Facebook Marketplace: cosa deve mostrare ciascuna e con quale strumento TrueScreen si acquisisce
Prova Cosa deve mostrare Come acquisirla
Annuncio e profilo del venditore Link, titolo, prezzo, foto, luogo, data se mostrata; nome, anno di iscrizione, altri annunci Forensic Browser, Browser Extension o TrueScreen App (Web Browsing Acquisition)
Chat Marketplace su Messenger Profilo, riferimento all’annuncio, conversazione intera Registrazione dello schermo nella TrueScreen App; Forensic Browser sulla versione web di Messenger
Link di pagamento ricevuto Il link così come compare nella chat, senza aprirlo Registrazione dello schermo della chat
Ricevuta o estratto conto Importo, beneficiario, data File certificato con la TrueScreen App o dal Portal

L’annuncio su Marketplace e il profilo Facebook del venditore

Dell’annuncio contano il link, con il numero dell’inserzione, il contenuto e l’indicazione di pubblicazione, se mostrata, di solito relativa («una settimana fa»), che la data certa dell’acquisizione colloca nel tempo. Del profilo contano nome, foto, anno di iscrizione se mostrato e altri annunci, elementi la cui valutazione spetta a chi indaga.

La conversazione su Messenger

Le trattative di Marketplace hanno di solito una sezione dedicata in Messenger e i primi messaggi di uno sconosciuto possono finire tra le richieste di messaggi: la chat va cercata lì e acquisita intera, con la certificazione di una chat Messenger da telefono o computer.

Il pagamento concordato su Messenger

Contano i messaggi con importo, IBAN o link e i documenti del trasferimento. In Italia gli scambi su Marketplace avvengono di norma tra utenti: secondo la pagina Meta consultata a ottobre 2026, la protezione acquisti vale solo per il checkout su Facebook in alcuni paesi, come Stati Uniti e Regno Unito. Ricevute ed estratti conto si certificano come file, con contenuto e data fissati da quel momento, senza provare come o quando il file è nato; dell’estratto conto conviene certificare solo ciò che serve, secondo le indicazioni dell’avvocato.

Come TrueScreen certifica annuncio e conversazione

TrueScreen acquisisce annuncio e conversazione mentre sono online, in un ambiente controllato, ne verifica i dati e produce un report tecnico; la certificazione porta un sigillo elettronico qualificato e una marca temporale qualificata, riconosciuti a livello internazionale. La certificazione documenta come e quando il contenuto è stato acquisito, mentre il peso della prova lo valuta il giudice caso per caso.

Ogni alterazione del contenuto certificato è rilevabile e il pacchetto si verifica in modo indipendente da TrueScreen, per esempio sul verificatore pubblico. TrueScreen non identifica chi c’è dietro il profilo e non recupera denaro.

Si pensi a chi riceve un link per «sbloccare l’accredito»: senza aprirlo, registra la chat nella TrueScreen App, che mostra anche il link, e solo dopo, se è sicuro, segnala il profilo. Se il link è già stato aperto o sono stati inseriti dati, si avvisa subito la banca.

  1. Acquisire l’annuncio e il profilo su Facebook

    Il Forensic Browser serve quando la controparte potrebbe contestare come è stata acquisita la pagina, la Browser Extension quando conta la rapidità; dal telefono c’è la navigazione certificata della TrueScreen App (Web Browsing Acquisition). Se l’annuncio si vede solo dopo il Login, il Login si fa dentro la sessione di acquisizione (registrazione completa del Forensic Browser o Web Browsing Acquisition della TrueScreen App), senza mostrare password o codici.

  2. Registrare la chat di Messenger dall’inizio

    Prima di registrare conviene disattivare le notifiche e chiudere le altre conversazioni, così non compaiono codici o dati di altre persone. Nella TrueScreen App si registra lo schermo scorrendo la conversazione dal primo messaggio; dal computer si usa il Forensic Browser sulla versione web di Messenger.

  3. Conservare le certificazioni e poi segnalare su Facebook

    Le certificazioni restano nell’archivio del workspace, consultabile nel Portal; poi, se è sicuro, si segnala il profilo su Facebook e il pacchetto va all’avvocato o alla Polizia Postale.

In conclusione

In una truffa su Facebook Marketplace annuncio, profilo e chat possono essere cancellati dalla controparte o diventare non più raggiungibili, anche dopo una segnalazione. Se sono ancora visibili e farlo è sicuro, conviene acquisirli prima di segnalare, senza aprire i link ricevuti, conservare ricevute ed estratti conto e rivolgersi presto a un avvocato o alla Polizia Postale. Una certificazione con sigillo elettronico qualificato e marca temporale qualificata documenta come e quando annuncio, profilo e chat sono stati acquisiti; ricevute ed estratti conto, certificati come file, risultano fissati dal momento della certificazione. Il peso nel procedimento lo valuta il giudice.

Domande frequenti sulla truffa su Facebook Marketplace

Conviene segnalare il venditore a Facebook prima o dopo aver salvato le prove?

Dopo, se annuncio e chat sono ancora visibili e farlo è sicuro: con una segnalazione o un blocco potrebbero essere rimossi o non più raggiungibili, e allora non si acquisiscono più. Chi ha pagato o comunicato codici avvisa subito la banca.

Lo screenshot della chat di Messenger vale come prova?

Può essere prodotto, ma è facile da contestare: non mostra da quale profilo arrivano i messaggi, quando sono stati scritti né se la chat è completa. TrueScreen la certifica registrando lo schermo nella TrueScreen App, con sigillo elettronico qualificato e marca temporale qualificata; il peso della prova lo valuta il giudice.

Si può provare un annuncio di Facebook Marketplace dopo che è stato cancellato?

Non con una nuova acquisizione. Possono restare la chat che lo cita, le ricevute e i dati che Meta, secondo le sue linee guida per le forze dell’ordine, conserva per 90 giorni su richiesta delle autorità arrivata prima della cancellazione. Per questo conviene certificarlo con TrueScreen appena nasce il sospetto.

Sono stato truffato su Marketplace di Facebook: cosa fare per prima cosa?

Se è stato fatto un pagamento o sono stati comunicati dati o codici, prima la banca o il fornitore del pagamento, senza garanzia di esito; poi l’acquisizione di annuncio, profilo e chat finché sono visibili e, se è sicuro, la segnalazione. La querela può essere presentata anche senza prove complete: i termini sono brevi e non conviene aspettare di averle tutte. Il Commissariato di PS Online riceve segnalazioni (oltre 94.000 nel 2025, di ogni tipo), che non vanno date per equivalenti alla querela: per i termini ci si rivolge a un avvocato o a un ufficio di polizia.

Fonti e verifiche

Ogni dato e ogni principio citato rimanda alla sua fonte, indicata qui con tipo e data. Link controllati alla data di pubblicazione.

Fonti citate nell’approfondimento, con tipo, data e motivo della citazione
Fonte Tipo Dati Per che cosa è citata
Polizia di Stato, dati 2025 della Polizia Postale Indagine 2026 Casi di criminalità informatica economico-finanziaria trattati e segnalazioni al Commissariato di PS Online nel 2025
Art. 640 c.p. (Truffa) Norma 1930 Definizione, pena, aggravante per il fatto commesso a distanza con strumenti informatici, procedibilità a querela
Art. 640-ter c.p. (Frode informatica) Norma 1930 Definizione della frode informatica e aggravante per indebito utilizzo dell’identità digitale
Meta, protezione acquisti (Purchase Protection) Documento 2026 Ambito della protezione acquisti, limitata al checkout su Facebook in alcuni paesi
Meta, linee guida per le forze dell’ordine Documento 2026 Conservazione dei dati per 90 giorni su richiesta delle autorità
Commissariato di PS Online Documento 2026 Canale per le segnalazioni alla Polizia Postale

Annuncio e chat da conservare?

Se sono ancora visibili e farlo è sicuro, con TrueScreen l’annuncio su Marketplace, il profilo del venditore e la chat su Messenger si acquisiscono prima che spariscano, in una certificazione con sigillo elettronico qualificato e marca temporale qualificata, verificabile in modo indipendente.

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Redazione TrueScreen

Questa sezione è curata dalla redazione di TrueScreen, che riunisce competenze di informatica forense, diritto delle prove digitali e conformità normativa. Ogni contenuto è verificato sulle fonti primarie: testi di legge, sentenze pubblicate, norme tecniche e documentazione ufficiale, sempre citate nel corpo del testo.