Prove digitali certificate per il contenzioso
Foto, video, screenshot e documenti certificati al momento dell’acquisizione: la prova regge quando la controparte la contesta.

Una causa si vince su quello che si riesce a dimostrare. Screenshot, foto e messaggi raccolti in fretta sono la prima cosa che la controparte attacca. TrueScreen certifica ogni file nel momento in cui nasce: la prova regge alla contestazione ed è pronta il giorno in cui va depositata.
Esigenze
- Le prove sono tanteUn solo procedimento raccoglie messaggi, foto, email e documenti.
- La raccolta è frammentataOgnuno salva il materiale a modo suo.
- Le prove si disconosconoUn file senza data certa e senza integrità si contesta subito.
- Ricomporre costa tempoRimettere insieme il materiale prima del deposito richiede giorni.
- In udienza i vuoti pesanoSenza prove strutturate la ricostruzione resta affidata alle dichiarazioni.
Soluzione
TrueScreen si inserisce nel modo in cui nasce il fascicolo. Avvocati, uffici legali, periti e investigatori certificano con l’App o dal Web Portal, mentre il fatto è ancora lì da documentare.
- Acquisizione forense alla fonte. Il dato nasce certificato, non sigillato a lite iniziata.
- Metadati immodificabili. Data, ora, posizione GPS e marca temporale qualificata su ogni singolo file.
- Un unico fascicolo. Tutto confluisce in un archivio solo, accessibile a chi segue il caso.
Processi su misura
Flussi di acquisizione guidati, costruiti su come nasce davvero il fascicolo.
Contenuti dal campo
Foto, video, audio e documenti certificati dove stanno i fatti.
Reportistica su misura
Documenti di sintesi generati secondo il modello in uso.
Integrazione con i gestionali
API e SDK per gestione documentale, gestione delle pratiche e archivi.
Benefici
- Prove con valore legale. Opponibili in giudizio e fuori dal giudizio.
- Disconoscimento più difficile. Contestare un file certificato richiede elementi specifici e circostanziati.
- Catena di custodia integra. Ogni file resta verificabile dall’acquisizione fino all’udienza.
- Allegati pronti per il deposito. I report certificati si allegano agli atti così come sono.
- Un archivio unico. Difensori, periti e cliente lavorano sullo stesso materiale di causa.
- Niente raccolte ripetute. Quello che si certifica una volta serve in ogni fase del contenzioso.
Cosa si certifica
Foto dei fatti
Danni, luoghi e condizioni riscontrate.
Video di verifica
Eventi e condotte ripresi sul posto.
Note vocali
Osservazioni dettate sul posto.
Documenti
Contratti, verbali e corrispondenza importati così come sono.
Email, chat e pagine web
Screenshot di conversazioni e post, insieme ai loro allegati.
Luogo e momento
Coordinate, data e ora su ogni singolo file.
Quadro normativo
Il contenzioso è un ambito regolato. L’art. 2712 del Codice Civile riconosce alle riproduzioni informatiche piena efficacia probatoria salvo disconoscimento della conformità, e l’art. 20, comma 1-bis del Codice dell’Amministrazione Digitale lega quell’efficacia a firma elettronica qualificata e validazione temporale. Regolamento eIDAS, GDPR e direttiva NIS2 vanno nella stessa direzione: il contenuto deve essere riconducibile a un momento e a un luogo determinati, ed è lì che si decide la tenuta.
Domande frequenti
Come funziona la certificazione delle prove digitali?
Le prove certificate sono utilizzabili in giudizio?
In quali contenziosi si usano le prove certificate?
Un contenuto certificato si può ancora disconoscere?
Posso certificare screenshot di chat e pagine web?
Come si inserisce nel lavoro dello studio?
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