PAdES, CAdES, XAdES: formati di firma digitale a confronto e come scegliere

Ogni azienda e ogni professionista oggi firma e scambia documenti digitali: contratti, fatture, atti, perizie. Il problema arriva quando bisogna scegliere come firmarli. Esistono tre formati di firma elettronica avanzata riconosciuti da ETSI, ed è proprio qui che PAdES, CAdES e XAdES entrano in gioco. Hanno la stessa validità legale ai sensi del regolamento eIDAS, ma producono file diversi, si aprono con strumenti diversi e servono per documenti diversi. Sbagliare formato significa ritrovarsi con una fattura che lo SdI rifiuta, un file .p7m che il cliente non riesce ad aprire o una firma che dopo qualche anno diventa impossibile da verificare.

La domanda operativa è quindi tripla: quale formato uso per quale documento, come verifico una firma già apposta e come faccio in modo che resti valida nel tempo. La risposta breve: la scelta dipende dal tipo di file e dal destinatario. PAdES per i PDF leggibili da chiunque, CAdES per qualsiasi file e per i repository .p7m diffusi nella PA italiana, XAdES per gli XML e la fatturazione elettronica. La persistenza della firma negli anni, invece, si governa con i livelli LTV: le varianti B-LT e B-LTA. In questa guida trovi le tabelle di confronto, la procedura di verifica e l'angolo che quasi nessuno affronta, ovvero cosa succede prima della firma, quando il dato viene catturato.

Cosa sono PAdES, CAdES e XAdES: i tre formati di firma avanzata ETSI

PAdES, CAdES e XAdES sono i tre formati di firma elettronica avanzata definiti dagli standard ETSI. Si distinguono per il tipo di documento che firmano e per il file che producono, ma hanno tutti lo stesso valore legale nell'Unione Europea.

PAdES, CAdES e XAdES sono i tre formati di firma elettronica avanzata definiti da ETSI. Si distinguono per ciò che firmano: PAdES (ETSI EN 319 142) firma documenti PDF integrando la firma nel file; CAdES (ETSI EN 319 122) firma qualsiasi tipo di file racchiudendolo in una busta crittografica con estensione .p7m; XAdES (ETSI EN 319 132) firma documenti XML ed è il formato usato per la fatturazione elettronica. Tutti e tre sono implementazioni di firma elettronica avanzata legalmente valide ai sensi del regolamento eIDAS 910/2014, che li riconosce in modo esplicito. La differenza non sta nella forza giuridica ma nel formato di output e nel modo in cui la firma viene apposta sul contenuto.

PAdES: la firma per i documenti PDF

PAdES (PDF Advanced Electronic Signatures) è il formato pensato per i PDF. La firma viene incorporata dentro il documento stesso, che resta un normale PDF apribile con qualsiasi lettore, Acrobat Reader compreso. L'estensione non cambia: il file rimane .pdf, e questo è il motivo per cui spesso ci si chiede quale tipologia di firma non altera l'estensione del documento. La risposta è PAdES.

Il vantaggio principale è la leggibilità. Chi riceve un PDF firmato in PAdES lo apre e lo legge senza installare nulla, e vede la firma direttamente nel pannello firme del lettore. Per questo PAdES è la scelta naturale per contratti, lettere, documenti destinati a clienti o a chi non ha familiarità con i software di firma. La firma può anche essere resa graficamente visibile sulla pagina, con un riquadro che mostra firmatario e data.

CAdES: la firma per qualsiasi file (il formato .p7m)

CAdES (CMS Advanced Electronic Signatures) si basa sullo standard crittografico CMS e firma qualunque tipo di file: un PDF, un'immagine, un foglio di calcolo, un eseguibile. Il risultato è una busta crittografica che racchiude il documento originale più la firma, con estensione .p7m aggiunta al nome del file (per esempio contratto.pdf.p7m).

Qui c'è lo svantaggio che molti incontrano: il file .p7m non si apre con un comune lettore PDF. Serve un software di firma o un verificatore per estrarre il documento originale dalla busta. In compenso CAdES è il formato più diffuso nella Pubblica Amministrazione italiana e in scenari come gare e bandi, dove spesso si richiede la firma CAdES e dove la multifirma su file di qualunque tipo è la norma. Se ti sei mai chiesto come aprire un file p7m, la risposta sta nei verificatori riconosciuti da AgID, di cui parliamo più avanti.

XAdES: la firma per i documenti XML e la fatturazione elettronica

XAdES (XML Advanced Electronic Signatures) firma documenti in formato XML. È il formato nativo dei flussi system-to-system e, soprattutto in Italia, della fatturazione elettronica. Lo SdI, il Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate, accetta i file XML firmati in XAdES-BES (oltre che in CAdES-BES).

La firma può essere racchiusa nel file XML stesso oppure mantenuta in un file separato. Non è un formato pensato per essere letto da una persona: serve allo scambio automatico tra sistemi gestionali, portali e piattaforme. Per chi sviluppa integrazioni o gestisce fatturazione, XAdES non è un'opzione ma un requisito tecnico imposto dal canale di trasmissione.

PAdES, CAdES, XAdES a confronto: quale formato per quale documento

La scelta del formato dipende da due cose: il tipo di file da firmare e chi deve leggerlo. PAdES firma solo PDF e li lascia leggibili a tutti, CAdES firma qualsiasi file ma produce un .p7m che richiede un verificatore, XAdES firma solo XML ed è il formato della fatturazione elettronica.

La scelta del formato dipende dal tipo di file e dal destinatario. PAdES firma solo documenti PDF e li mantiene leggibili con qualsiasi lettore (estensione .pdf invariata), ed è adatto a contratti e documenti destinati a clienti. CAdES firma qualsiasi tipo di file creando una busta .p7m, ed è diffuso nella PA italiana e nelle gare per la multifirma. XAdES firma documenti XML ed è il formato della fatturazione elettronica: lo SdI dell'Agenzia delle Entrate accetta XAdES-BES e CAdES-BES per i file XML. Tutti e tre hanno lo stesso valore legale: la giurisprudenza italiana ha confermato l'equivalenza giuridica tra CAdES e PAdES con le sentenze del 2018. La regola pratica: PAdES quando il documento deve restare leggibile, CAdES quando il file non è un PDF o serve la firma multipla, XAdES quando si lavora con XML.

Formato Base tecnica Estensione file Cosa firma Lettura / software Firma visibile Multifirma Caso d'uso tipico
PAdES PDF (ISO 32000) .pdf (invariata) Solo documenti PDF Qualsiasi lettore PDF, Acrobat Reader Si, opzionale Si Contratti, documenti per clienti
CAdES CMS / PKCS#7 .p7m Qualsiasi file Software di firma o verificatore No Si PA, gare e bandi, file non PDF
XAdES XML .xml (o file firma separato) Solo documenti XML Gestionali, verificatori XML No Si Fatturazione elettronica, flussi system-to-system

In pratica: se devi mandare un contratto a un cliente, PAdES; se partecipi a una gara che chiede firma CAdES su più file, .p7m; se generi fatture, XAdES verso lo SdI. La domanda ricorrente "firma PAdES o CAdES" per gli atti dipende dalla richiesta del destinatario: molti uffici giudiziari accettano entrambi, altri impongono il .p7m.

Firma digitale di documenti e contratti TrueScreen

Caso d'uso

Firma digitale di documenti e contratti

Come TrueScreen fa firmare documenti e contratti con identità verificata, marca temporale e valore legale.

Scopri di più →

Le varianti di livello B-B, B-T, B-LT, B-LTA e la validità nel tempo (LTV)

Ogni formato esiste in quattro varianti baseline che indicano un grado crescente di persistenza della firma nel tempo. B-B contiene la sola firma, B-T aggiunge una marca temporale, B-LT incorpora tutti i dati di validazione, B-LTA aggiunge marche temporali periodiche per far durare la firma oltre dieci anni.

Le varianti B-B, B-T, B-LT e B-LTA definite da ETSI indicano un grado crescente di persistenza della validità della firma nel tempo. B-B contiene gli attributi di base della firma. B-T aggiunge una marca temporale che prova l'esistenza della firma a una certa data e ora. B-LT (Long Term) incorpora nel documento tutto il materiale di validazione, come certificati e dati di revoca, in modo che la verifica resti possibile in futuro. B-LTA aggiunge marche temporali periodiche per garantire validazione e integrità a lungo termine. Il problema che questi livelli risolvono è concreto: un certificato di firma dura in genere circa tre anni, ma un documento può dover restare valido per oltre dieci. Senza i livelli LTV (Long Term Validation) la firma diventa inverificabile alla scadenza del certificato. Fonte: ETSI EN 319 142-1.

Variante Cosa aggiunge Validità nel tempo Quando usarla
B-B Attributi firmati e non firmati di base Legata alla validità del certificato Firma semplice, verifica immediata
B-T Una marca temporale che prova l'esistenza della firma Prova la data certa della firma Quando serve dimostrare quando si è firmato
B-LT Incorpora certificati e dati di revoca nel documento Verificabile anche dopo la scadenza del certificato Documenti da conservare a medio termine
B-LTA Marche temporali periodiche aggiuntive Validazione a lungo termine, oltre 10 anni Archiviazione e conservazione a norma

La marca temporale è l'elemento che fa la differenza tra B-B e i livelli superiori. Per i documenti che devono sopravvivere a un contenzioso o a un obbligo di conservazione decennale, B-LTA è la scelta corretta: è il livello che ti mette al riparo da una firma scaduta e quindi impossibile da validare. Vale per tutti e tre i formati, quindi parliamo di PAdES B-LTA, CAdES B-LTA, XAdES B-LTA.

Come verificare una firma digitale già apposta

Per verificare una firma digitale si carica il file su un verificatore o su un software dedicato, che controlla se il certificato è valido e se il documento è stato alterato. Lo strumento cambia in base al formato: Acrobat Reader per i PDF in PAdES, software come Dike GoSign per i .p7m, verificatori online per un controllo rapido senza installare nulla.

Per verificare una firma digitale si carica il file (.pdf, .p7m o .xml) su un verificatore o su un software di firma. Il controllo accerta tre cose: che il certificato del firmatario non sia scaduto né revocato, che il firmatario sia chi dichiara di essere e che il documento non sia stato modificato dopo la firma. Per i PDF firmati in PAdES è sufficiente aprire il file in Acrobat Reader e consultare il pannello firme. Per i file .p7m servono software come Dike GoSign di InfoCert, ArubaSign o i programmi di Poste. Per una verifica indipendente e gratuita, senza registrazione, si può usare il servizio DSS della Commissione Europea o gli strumenti riconosciuti da AgID. Fonti: software di verifica AgID e DSS della Commissione Europea.

I passi sono sempre gli stessi. Apri lo strumento adatto al formato. Carica il file. Leggi l'esito: firmatario, validità del certificato, data della firma e integrità del documento. Se cerchi una verifica firma digitale online veloce, i verificatori web vanno bene per un controllo immediato; per documenti sensibili meglio un software riconosciuto AgID o il DSS europeo, che restituiscono un rapporto più dettagliato. Una nota pratica per chi usa il Mac: i file .p7m si aprono allo stesso modo, con un software di firma o un verificatore online, non con l'anteprima di sistema.

Firma del formato o autenticità del dato: dove si colloca TrueScreen?

I formati PAdES, CAdES e XAdES certificano chi ha firmato un documento e che non sia stato modificato dopo la firma. Non dicono però nulla su come quel contenuto è nato: una foto, uno screenshot o un video possono essere già alterati prima di essere firmati. TrueScreen è la Data Authenticity Platform (non uno strumento di deepfake detection) che interviene a monte, certificando l'autenticità del dato nel momento esatto della cattura attraverso una metodologia forense che registra contesto, integrità e marca temporale della fonte. Il risultato è un report di autenticità che può poi essere firmato e conservato nei formati standard PAdES o CAdES, integrando il sigillo di un prestatore qualificato terzo via API. La marca temporale qualificata e il sigillo elettronico sono erogati da un QTSP integrato in TrueScreen, conformi a eIDAS, AGID e GDPR. Le organizzazioni che gestiscono dematerializzazione e prove digitali usano TrueScreen per garantire che ciò che firmano sia autentico alla fonte, non solo formalmente integro dopo la firma.

La cattura certificata avviene dall'App, dal Web Portal e dal Forensic Browser, che acquisisce pagine web e video con metodologia forense. Per chi sviluppa integrazioni, API e SDK permettono di inserire il sigillo direttamente nei flussi di firma, così la certificazione alla fonte e il formato di firma convivono nello stesso processo. Il tema della firma digitale di documenti e contratti diventa così parte di una catena più ampia, quella della Provenienza digitale.

Un esempio concreto: un responsabile dematerializzazione deve archiviare per oltre dieci anni gli screenshot di transazioni online. Con TrueScreen li acquisisce con valore legale alla fonte, poi firma il report in PAdES B-LTA. Ottiene due garanzie in una: l'autenticità del dato dal momento della cattura e la longevità della firma nel tempo.

FAQ: PAdES, CAdES e XAdES

Che differenza c'è tra PAdES, CAdES e XAdES?
PAdES firma documenti PDF e li lascia leggibili con qualsiasi lettore (l'estensione resta .pdf, con firma anche visibile). CAdES firma qualsiasi tipo di file creando una busta crittografica .p7m. XAdES firma documenti XML, come le fatture elettroniche. Hanno tutti la stessa validità legale ai sensi di eIDAS: cambia solo il formato di output e ciò che possono firmare.
Quali sono i tre formati di firma digitale?
I tre formati di firma elettronica avanzata sono PAdES, CAdES e XAdES, tutti definiti dagli standard ETSI e validi ai sensi del regolamento eIDAS 910/2014. PAdES è per i PDF, CAdES per qualsiasi file (.p7m), XAdES per i documenti XML.
La firma PAdES ha valore legale?
Si. La firma PAdES ha lo stesso valore legale della firma CAdES. La giurisprudenza italiana ha confermato l'equivalenza giuridica tra i due formati con le sentenze del 2018. La scelta tra PAdES e CAdES dipende quindi da esigenze pratiche, come la leggibilità del file o la richiesta del destinatario, non dalla forza giuridica.
Qual è uno svantaggio della firma CAdES rispetto a PAdES?
Il principale svantaggio è che il file .p7m prodotto da CAdES non si apre con un comune lettore PDF. Per leggere il documento originale serve un software di firma o un verificatore online che estragga il contenuto dalla busta crittografica. PAdES invece mantiene il file come PDF normale, apribile da chiunque.
Che cos'è il formato LTV (Long Term Validation)?
LTV indica le varianti di firma che incorporano nel documento le marche temporali e le informazioni di revoca dei certificati. Così la firma resta verificabile anche dopo la scadenza del certificato del firmatario, che dura in genere circa tre anni, mentre un documento può dover restare valido oltre dieci anni. Nelle baseline ETSI corrispondono ai livelli B-LT e B-LTA.
Che formato di firma si usa per la fattura elettronica?
Per la fatturazione elettronica lo SdI dell'Agenzia delle Entrate accetta i file XML firmati in XAdES-BES e in CAdES-BES. XAdES è il formato nativo per la fatturazione verso la Pubblica Amministrazione, perché firma direttamente il documento XML trasmesso al Sistema di Interscambio.

Dai valore legale ai tuoi documenti alla fonte

TrueScreen acquisisce e certifica contenuti digitali con metodologia forense, marca temporale qualificata e sigillo elettronico, pronti per la firma nei formati standard.

applicazione mockup