Televisite certificate: videochiamate medico-paziente con valore legale

Bot TrueScreen entra in Zoom, Teams e Meet durante la sessione e certifica audio, video e contenuti condivisi con firma digitale, marca temporale e metadati immodificabili.

La telemedicina è parte della pratica clinica italiana: il 52% dei medici di medicina generale ha effettuato televisite nell’ultimo anno. L’articolo 7 comma 2 della Legge Gelli-Bianco equipara la prestazione a distanza alla visita in presenza; il DM 21 settembre 2022 fissa i requisiti di televisita e teleconsulto; la Legge 219/2017 richiede consenso informato idoneo al remoto. Le sessioni su Zoom, Teams e Meet nascono senza data certa né identità verificata: quando la documentazione è incompleta, la Cassazione ribalta l’onere della prova sul medico. TrueScreen certifica ogni televisita con firma digitale e marca temporale eIDAS: la videochiamata diventa prova opponibile ex art. 2712 c.c.

52%

medici di medicina generale che fanno televisite

(Osservatorio Sanità Digitale PoliMi)

~30.000

contenziosi medico-legali in Italia ogni anno

(Consulcesi)

€140.000

risarcimento medio per sinistro da malpractice

(BigBrokers)

Settore

Sanità, telemedicina, servizi ambulatoriali e assistenza territoriale

Funzione aziendale

Direzione sanitaria, Risk Management, Compliance, Legal, Medici

Processo chiave

Erogazione di televisite, teleconsulti e teleassistenza

Contenuti certificati

Videochiamate medico-paziente, consenso informato, teleconsulti, referti e prescrizioni condivisi

Output

Documentazione e reportistica certificata con valore legale

Modalità di adozione

App / Web / API / SDK

Esigenze

  • Videochiamate medico-paziente senza data certa né metadati, inopponibili ex art. 2712 c.c.

  • Documentazione clinica incompleta: onere della prova ribaltato sul medico in contenzioso

  • Consenso informato in televisita difficilmente ricostruibile senza videoregistrazione certificata

  • Responsabilità del medico estesa alla prestazione remota ex Legge Gelli-Bianco art. 7 comma 2

  • Sessioni su Zoom, Teams e Meet prive di catena di custodia e non conformi a GDPR e NIS2

Medico di spalle durante una videochiamata medico-paziente: televisite certificate con valore legale
processo

Soluzione

TrueScreen agisce come livello di certificazione dentro la sessione di telemedicina. Un bot entra nella videochiamata su Zoom, Teams, Meet o altre piattaforme, registra audio e video della prestazione, il consenso informato espresso dal paziente e i contenuti condivisi dal medico, e applica in tempo reale firma digitale e marca temporale qualificata eIDAS. Data, ora, identità dei partecipanti e metadati di contesto restano immodificabili. Al termine il medico dispone di una prova opponibile delle proprie scelte cliniche, la struttura sanitaria di un archivio conforme e il paziente di una documentazione trasparente della cura ricevuta.

Cosa si certifica

Televisite audio e video

Sessioni medico-paziente con metadati di contesto immodificabili, identità verificata e marca temporale.

Consenso informato videoregistrato

Dichiarazione del paziente ex Legge 219/2017, pari valore probatorio al modulo cartaceo.

Teleconsulti tra specialisti

Confronti clinici a distanza certificati per cartella clinica e difesa in giudizio.

Referti e prescrizioni condivisi

Documenti sanitari scambiati in sessione con tracciabilità completa della catena.

Benefici attesi

  • Televisite con pieno valore probatorio ex art. 2712 c.c. ed eIDAS, opponibili in contenzioso

  • Conformità a Legge 219/2017, Gelli-Bianco, DM 21/09/2022, GDPR art. 9 e NIS2 dimostrabile

  • Rischio di inversione dell’onere della prova ridotto grazie a documentazione clinica integra

  • Minore esposizione alla medicina difensiva con prove certificate delle scelte cliniche

  • Tempi di risposta a reclami e ispezioni ridotti da settimane a ore con fascicoli completi

Funzione aziendale Beneficio ottenuto
Direzione sanitaria Prestazioni in telemedicina con pari valore probatorio della visita in presenza, pronte per audit e ispezioni.
Gestione del rischio Minore rischio di soccombenza in contenzioso medico-legale grazie a prove certificate con catena di custodia verificabile.
Compliance / DPO Conformità a DM 21/09/2022, FSE 2.0, Legge 219/2017, GDPR art. 9 e NIS2 dimostrabile su un unico archivio integro.
Medici e specialisti Ogni scelta clinica remota resta documentata in modo opponibile, senza onere operativo aggiuntivo per il professionista.
Legal / Ufficio contenzioso Fascicoli pronti per la difesa in giudizio, con disconoscimento della prova difficile da sostenere.

Partner

Strutture sanitarie pubbliche e private, ASL, aziende ospedaliere, IRCCS, poliambulatori, cliniche private, reti di medici di medicina generale, cooperative di specialisti, piattaforme di telemedicina, operatori della sanità digitale, compagnie assicurative RC professionale, ordini professionali.

Integrazioni

Piattaforme di telemedicina (televisita, teleconsulto, teleassistenza) per la certificazione nativa delle sessioni. Cartella clinica elettronica (CCE) ed EHR per l’associazione automatica delle prove al fascicolo del paziente. Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 su standard HL7 FHIR per l’interoperabilità dei dati clinici certificati. Sistemi di gestione del consenso informato per l’acquisizione videoregistrata conforme alla Legge 219/2017. Piattaforme di conservazione a norma per l’archiviazione perpetua della documentazione sanitaria.

FAQ: televisite certificate con valore legale

1) La certificazione vale per televisite svolte su Zoom, Teams o Meet?
Sì. Il bot TrueScreen entra nella sessione come un partecipante e certifica audio, video, contenuti condivisi e trascrizione. Il valore probatorio non dipende dalla piattaforma di videoconferenza utilizzata.
2) Come si documenta il consenso informato in televisita?
La Legge 219/2017 ammette la videoregistrazione come forma valida di consenso. TrueScreen certifica la dichiarazione del paziente resa durante la sessione, con valore pari al modulo cartaceo e garanzia di integrità verificabile.
3) Le registrazioni certificate sono utilizzabili in giudizio civile e penale?
Sì. Firma digitale e marca temporale qualificata conferiscono valore probatorio ex art. 2712 c.c. e Regolamento eIDAS. I metadati immodificabili rendono il disconoscimento difficile da sostenere in sede giudiziaria.
4) Come si gestiscono i dati sanitari del paziente sotto GDPR?
I metadati raccolti sono quelli strettamente necessari ad autenticità e integrità. La certificazione rispetta l’art. 9 GDPR e le misure di garanzia del Garante per dati sulla salute, in coerenza con la base giuridica per diagnosi e cura.
5) Qual è l’impatto sulla visita del medico?
Minimo. Il bot entra nella sessione come un normale partecipante. Il medico conduce la televisita con lo strumento abituale: nessuna formazione dedicata, nessun rallentamento del processo clinico.
6) Quanto a lungo si conservano le televisite certificate?
La cartella clinica e i referti vanno conservati a tempo indeterminato per obbligo ministeriale. La marca temporale qualificata mantiene validità per almeno 20 anni secondo il CAD ed è rinnovabile senza perdita di valore probatorio.

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