{"id":58686,"date":"2026-09-24T05:21:19","date_gmt":"2026-09-24T03:21:19","guid":{"rendered":"https:\/\/truescreen.io\/articoli\/come-dimostrare-il-mobbing\/"},"modified":"2026-09-25T12:46:04","modified_gmt":"2026-09-25T10:46:04","slug":"come-dimostrare-il-mobbing","status":"publish","type":"articoli","link":"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/come-dimostrare-il-mobbing\/","title":{"rendered":"Come dimostrare il mobbing: gli elementi da provare e in che ordine raccogliere le prove"},"content":{"rendered":"<div class=\"tsa-hero\">\n<div class=\"tsa-inner\">\n<nav class=\"tsa-crumbs\" aria-label=\"Percorso\"><a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/\">Home<\/a><span>\/<\/span><span aria-current=\"page\">Come dimostrare il mobbing<\/span><\/nav>\n<div class=\"tsa-eyebrow\"><span class=\"tsa-chip\">Guida<\/span><span class=\"tsa-chip tsa-chip-soft\">Diritto del lavoro<\/span><\/div>\n<h1>Come dimostrare il mobbing: gli elementi da provare e in che ordine raccogliere le prove<\/h1>\n<p class=\"tsa-dek\">Che cosa chiede la Cassazione, su chi ricade l\u2019onere e perch\u00e9 conta la sequenza degli episodi: una guida per chi deve trasformare email e chat in prove.<\/p>\n<div class=\"tsa-meta\"><span><span class=\"tsa-meta-sig\" aria-hidden=\"true\">TS<\/span><strong>Redazione TrueScreen<\/strong><\/span><span>Pubblicato il <time datetime=\"2026-09-24T05:21:19+02:00\">24 settembre 2026<\/time><\/span><span>13 minuti di lettura<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"tsa-body\">\n<div class=\"tsa-inner\">\n<p class=\"ts-content-date\" style=\"font-size:14px;color:#52525b;margin:0 0 20px;\">Pubblicato il 24 settembre 2026<\/p>\n<div class=\"tsa-grid\">\n<div class=\"tsa-main\">\n<blockquote>\n<p>Per dimostrare il mobbing il lavoratore deve provare quattro elementi: una serie di condotte vessatorie reiterate e sistematiche, l&#8217;intento persecutorio che le unisce, un danno alla salute, alla personalit\u00e0 o alla dignit\u00e0 e il nesso causale fra quelle condotte e il danno. Sono i requisiti indicati dalla Cassazione (ord. n. 29767\/2020 e ord. n. 35235\/2022), e l&#8217;onere di provarli ricade su chi agisce in giudizio secondo la regola generale dell&#8217;art. 2697 c.c., mentre la responsabilit\u00e0 del datore di lavoro discende dall&#8217;obbligo di tutela previsto dall&#8217;art. 2087 c.c. Il mobbing non \u00e8 un reato autonomo e la sua tutela ordinaria \u00e8 civile. Poich\u00e9 i singoli episodi, presi uno per uno, possono apparire leciti, conta l&#8217;ordine in cui si raccolgono le prove: una sequenza di episodi datati e non contestabili \u00e8 ci\u00f2 che trasforma fatti sparsi in una condotta sistematica.<\/p>\n<\/blockquote>\n<div class=\"tsa-keys\">\n<p class=\"tsa-keys-title\">In breve<\/p>\n<ul>\n<li>Il lavoratore deve provare quattro elementi insieme: condotte vessatorie sistematiche, intento persecutorio, danno e nesso causale (Cass. ord. n. 29767\/2020).<\/li>\n<li>Gli episodi presi uno per uno possono sembrare leciti: la sistematicit\u00e0 si dimostra con la sequenza datata.<\/li>\n<li>Uno screenshot si pu\u00f2 disconoscere (art. 2712 c.c.); un\u2019acquisizione certificata alla fonte fissa contenuto e data.<\/li>\n<li>Anche senza intento persecutorio, un ambiente stressogeno fa rispondere il datore (Cass. ord. n. 31367\/2025).<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"tsa-stats\">\n<div class=\"tsa-stat\">\n<p class=\"tsa-stat-n\">4<\/p>\n<p class=\"tsa-stat-l\">elementi da provare, tutti insieme e non in alternativa<\/p>\n<p class=\"tsa-stat-s\">Cassazione, ord. n. 29767\/2020 e n. 35235\/2022<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"tsa-stat\">\n<p class=\"tsa-stat-n\">22,8%<\/p>\n<p class=\"tsa-stat-l\">dei lavoratori ha subito violenza o molestie nella vita lavorativa<\/p>\n<p class=\"tsa-stat-s\"><a href=\"https:\/\/www.ilo.org\/resource\/news\/violence-and-harassment-work-has-affected-more-one-five-people\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ILO, Lloyd&#8217;s Register Foundation e Gallup<\/a>, 2022<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"tsa-stat\">\n<p class=\"tsa-stat-n\">17,9%<\/p>\n<p class=\"tsa-stat-l\">ha subito violenza psicologica, la forma pi\u00f9 diffusa<\/p>\n<p class=\"tsa-stat-s\">Stessa indagine, quasi 75.000 occupati in 121 Paesi<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<nav class=\"tsa-toc-mobile-nav\" aria-label=\"Indice\">\n<details class=\"tsa-toc-mobile\">\n<summary>Indice<\/summary>\n<ol>\n<li><a href=\"#cosa-dimostrare\">Cosa bisogna dimostrare<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#onere-della-prova\">Su chi ricade l&#8217;onere della prova<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#ordine-delle-prove\">In che ordine raccogliere le prove<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#screenshot-in-giudizio\">Perch\u00e9 lo screenshot non basta<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#cronologia-opponibile\">Rendere opponibile la cronologia<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#in-conclusione\">In conclusione<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#faq-title\">Domande frequenti<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#fonti\">Fonti<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<\/details>\n<\/nav>\n<p>Chi si chiede come dimostrare il mobbing sul lavoro di solito ha gi\u00e0 parecchio materiale: email, chat, inviti a riunioni che non sono mai arrivati. Il problema si presenta quando quel materiale deve diventare prova, perch\u00e9 gli screenshot vengono disconosciuti, le date si perdono e gli episodi finiscono per sembrare lamentele slegate l&#8217;una dall&#8217;altra.<\/p>\n<section class=\"tsa-sec\" id=\"cosa-dimostrare\"><span class=\"tsa-num\" aria-hidden=\"true\">01<\/span><\/p>\n<h2>Cosa bisogna dimostrare per provare il mobbing<\/h2>\n<p><strong>Per provare il mobbing bisogna dimostrare quattro elementi, tutti insieme e non in alternativa:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>condotte vessatorie reiterate e sistematiche;<\/li>\n<li>un intento persecutorio che le unisce;<\/li>\n<li>un danno alla salute, alla personalit\u00e0 o alla professionalit\u00e0;<\/li>\n<li>il nesso causale fra le condotte e il danno.<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote>\n<p>Il mobbing \u00e8 un insieme di atti o comportamenti vessatori, protratti nel tempo, posti in essere contro un lavoratore dal suo capo o dai colleghi del gruppo in cui lavora, con un intento di persecuzione ed emarginazione finalizzato a escluderlo. \u00c8 la descrizione che la Corte costituzionale ha dato nella <a href=\"https:\/\/giurcost.org\/decisioni\/2003\/0359s-03.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sentenza n. 359\/2003<\/a>, precisando che i singoli atti, esaminati uno per uno, possono essere anche leciti, legittimi o irrilevanti. Il fenomeno non \u00e8 marginale: secondo la <a href=\"https:\/\/www.ilo.org\/resource\/news\/violence-and-harassment-work-has-affected-more-one-five-people\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">prima indagine globale di ILO, Lloyd&#8217;s Register Foundation e Gallup<\/a>, pubblicata nel 2022 su quasi 75.000 occupati in 121 Paesi, il 22,8% dei lavoratori ha subito almeno una forma di violenza o molestia nella vita lavorativa, e la violenza psicologica \u00e8 la forma pi\u00f9 diffusa, con il 17,9%. Chi si chiede come dimostrare il mobbing in giudizio deve per\u00f2 partire da un punto fermo: la percezione di chi lo subisce non basta, ogni elemento va documentato.<\/p>\n<\/blockquote>\n<h3>Condotte vessatorie reiterate e sistematiche<\/h3>\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.anaao.it\/content.php?cont=31051\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cassazione (ord. n. 29767\/2020)<\/a> richiede comportamenti persecutori &#8220;posti in essere in modo miratamente sistematico e prolungato&#8221;. Possono venire dal superiore gerarchico, nel mobbing verticale, o dai colleghi. Un esempio \u00e8 la sequenza di email che in otto mesi svuota un ruolo: il ritiro di un cliente, l&#8217;esclusione da un progetto, scadenze impossibili su attivit\u00e0 marginali. Presa da sola, nessuna di quelle email \u00e8 illecita; messe in fila con le loro date, raccontano un disegno preciso.<\/p>\n<h3>L&#8217;intento persecutorio<\/h3>\n<p>Secondo la <a href=\"https:\/\/www.anaao.it\/content.php?cont=37110\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cassazione (ord. n. 35235\/2022)<\/a>, &#8220;l&#8217;elemento qualificante del mobbing va ricercato nell&#8217;intento persecutorio&#8221;. Quasi mai qualcuno lo mette per iscritto, per cui lo si ricava dalla coerenza delle condotte: se in un gruppo chat il responsabile risponde a tutti tranne che a una persona e per mesi la esclude dagli inviti, la finalit\u00e0 emarginante emerge dal disegno complessivo.<\/p>\n<h3>Il danno alla salute o alla professionalit\u00e0<\/h3>\n<p>Il danno pu\u00f2 riguardare la salute psicofisica, la personalit\u00e0 o la dignit\u00e0, e comprende la perdita di professionalit\u00e0 legata al <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/prove-digitali-demansionamento\/\">demansionamento<\/a>. Servono certificati medici, diagnosi specialistiche e, in giudizio, una perizia medico legale.<\/p>\n<h3>Il nesso causale fra condotte e danno<\/h3>\n<p>Il giudice verifica se i sintomi compaiono o peggiorano in coincidenza con gli episodi. Per questo le date contano due volte: quelle degli episodi e quelle dei referti devono potersi mettere a confronto.<\/p>\n<div style=\"overflow-x: auto; margin: 24px 0; border-radius: 8px; border: 1px solid #e8e6f0;\">\n<table style=\"width: 100%; border-collapse: collapse; font-family: 'DM Sans', sans-serif; font-size: 14px; line-height: 1.5; min-width: 600px;\">\n<caption>Gli elementi da provare nel mobbing: prove tipiche, punto debole e come rafforzarle<\/caption>\n<thead>\n<tr>\n<th scope=\"col\" style=\"background-color: #1a1a2e; color: #ffffff; padding: 12px 16px; text-align: left; font-weight: 600; font-size: 13px; white-space: nowrap; border-bottom: 2px solid #7c6bc4;\">Elemento da provare<\/th>\n<th scope=\"col\" style=\"background-color: #1a1a2e; color: #ffffff; padding: 12px 16px; text-align: left; font-weight: 600; font-size: 13px; white-space: nowrap; border-bottom: 2px solid #7c6bc4;\">Prove tipiche<\/th>\n<th scope=\"col\" style=\"background-color: #1a1a2e; color: #ffffff; padding: 12px 16px; text-align: left; font-weight: 600; font-size: 13px; white-space: nowrap; border-bottom: 2px solid #7c6bc4;\">Punto debole<\/th>\n<th scope=\"col\" style=\"background-color: #1a1a2e; color: #ffffff; padding: 12px 16px; text-align: left; font-weight: 600; font-size: 13px; white-space: nowrap; border-bottom: 2px solid #7c6bc4;\">Come rafforzarla<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Condotte reiterate e sistematiche<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Email, chat, messaggi, diario<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Screenshot disconoscibili, date ricostruite dopo<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Certificare ogni messaggio alla fonte quando arriva<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f8f7fd;\">\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Intento persecutorio<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Sequenza delle condotte, testimoni, esclusioni<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Si deduce, raramente \u00e8 dichiarato<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Mostrare il disegno con una cronologia completa<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Danno a salute o professionalit\u00e0<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Certificati, diagnosi, perizia medico legale<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Documentazione tardiva o generica<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Andare subito dal medico e conservare i referti<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f8f7fd;\">\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Nesso causale<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Confronto fra date degli episodi e dei referti<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Cause alternative sollevate dalla controparte<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Allineare cronologia degli episodi e cronologia clinica<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<\/section>\n<section class=\"tsa-sec\" id=\"onere-della-prova\"><span class=\"tsa-num\" aria-hidden=\"true\">02<\/span><\/p>\n<h2>Su chi ricade l&#8217;onere della prova nel mobbing<\/h2>\n<p><strong>L&#8217;onere della prova nel mobbing ricade sul lavoratore, che deve dimostrare tutti e quattro gli elementi, mentre il datore di lavoro deve provare di aver rispettato l&#8217;obbligo di sicurezza.<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p>Secondo l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art2697\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">art. 2697 del codice civile<\/a>, chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento. Nel mobbing questo significa che il lavoratore deve dimostrare le condotte, l&#8217;intento persecutorio, il danno e il nesso causale: la Cassazione, con l&#8217;ordinanza n. 35235 del 30 novembre 2022, ha ribadito che l&#8217;intento persecutorio &#8220;deve essere provato da chi assume di avere subito la condotta vessatoria&#8221;. La responsabilit\u00e0 del datore di lavoro poggia invece sull&#8217;<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art2087\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">art. 2087 c.c.<\/a>, che gli impone di tutelare l&#8217;integrit\u00e0 fisica e la personalit\u00e0 morale dei dipendenti. Su questo punto il riparto si sposta: secondo la Cassazione (ord. n. 31367\/2025), una volta provati il danno e l&#8217;ambiente nocivo, spetta al datore dimostrare che l&#8217;inadempimento deriva da una causa a lui non imputabile. Mancando prove dirette, valgono anche le presunzioni gravi, precise e concordanti (art. 2729 c.c.).<\/p>\n<\/blockquote>\n<h3>Cosa deve provare il lavoratore e cosa il datore di lavoro<\/h3>\n<p>Il lavoratore porta i fatti, cio\u00e8 episodi, date e conseguenze sulla salute; il datore, per liberarsi, dimostra di aver adottato le misure necessarie. L&#8217;accertamento spetta al giudice di merito e, se \u00e8 motivato, la Cassazione non lo rivede: nelle cause vinte per mobbing, di solito, a fare la differenza \u00e8 la documentazione delle condotte pi\u00f9 che la loro gravit\u00e0.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 gli episodi isolati non bastano<\/h3>\n<p>Un rimprovero ingiusto o un trasferimento discutibile, presi da soli, non integrano il mobbing, che si dimostra con la ripetizione e non con il singolo fatto. Chi pensa a una denuncia per mobbing senza prove deve mettere in conto che serve almeno un insieme di indizi concordanti, e che un racconto privo di riscontri documentali o testimoniali viene di norma respinto.<\/p>\n<h3>Mobbing e straining: quando manca l&#8217;intento persecutorio<\/h3>\n<p>Lo straining \u00e8 una situazione di stress forzato con azioni ostili limitate nel numero o distanziate nel tempo, e per la <a href=\"https:\/\/www.rivistalabor.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Cass.-19-febbraio-2016-n.-3291.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cassazione (sent. n. 3291\/2016)<\/a> pu\u00f2 bastare un&#8217;unica azione con conseguenze durature. Con l&#8217;<a href=\"https:\/\/olympus.uniurb.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=35814%3Acassazione-civile%2C-sez-lav-%2C-01-dicembre-2025%2C-n-31367-ambiente-lavorativo-stressogeno-l%E2%80%99assenza-di-un-intento-persecutorio-idoneo-a-integrare-il-mobbing-non-esclude-la-responsabilit%C3%A0-del-datore-di-lavoro-ex-art-2087-c-c&amp;catid=16&amp;Itemid=138\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ordinanza n. 31367\/2025<\/a> la Cassazione ha chiarito che, anche senza intento persecutorio, il datore risponde ex art. 2087 c.c. se consente un ambiente di lavoro stressogeno. L&#8217;ordinanza n. 31912\/2024 chiarisce che il giudice valuta comunque la violazione dell&#8217;art. 2087 c.c. anche quando non ricorre il mobbing, e l&#8217;ordinanza n. 20005\/2026<\/a> conferma che basta accertare un ambiente nocivo.<\/p>\n<\/section>\n<section class=\"tsa-sec\" id=\"ordine-delle-prove\"><span class=\"tsa-num\" aria-hidden=\"true\">03<\/span><\/p>\n<h2>Come dimostrare il mobbing: in che ordine raccogliere le prove<\/h2>\n<p>Per capire come dimostrare il mobbing conviene partire dall&#8217;ordine: <strong>prima il diario e le prove scritte, che si formano mentre i fatti accadono, poi testimoni, documentazione medica e atti organizzativi.<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p>Raccogliere le prove del mobbing nell&#8217;ordine giusto significa costruire prima la linea del tempo e poi riempirla. La Cassazione chiede di dimostrare comportamenti posti in essere &#8220;in modo miratamente sistematico e prolungato&#8221; (ord. n. 29767\/2020): la sistematicit\u00e0 si prova con la sequenza, e una sequenza esiste solo se ogni episodio ha una data. Il diario tenuto giorno per giorno fissa i fatti e indica dove cercare i riscontri. Email, chat e messaggi sono i riscontri pi\u00f9 forti, a condizione di conservarli nel momento in cui arrivano e non mesi dopo, quando il telefono \u00e8 cambiato o l&#8217;account aziendale \u00e8 stato chiuso. Testimoni, documentazione medica e atti organizzativi vengono dopo: si agganciano alle date gi\u00e0 fissate e le rendono pi\u00f9 difficili da contestare. Chi si chiede cosa fare in caso di mobbing sul lavoro dovrebbe partire da qui.<\/p>\n<\/blockquote>\n<ol class=\"tsa-steps\">\n<li class=\"tsa-step\"><span class=\"tsa-step-n\" aria-hidden=\"true\">1<\/span>\n<div>\n<h3>Il diario datato degli episodi<\/h3>\n<p>Il diario \u00e8 il primo passo per dimostrare il mobbing: per ogni episodio vanno annotati data, ora, luogo, persone presenti, parole usate e conseguenze. Da solo prova poco, perch\u00e9 resta una dichiarazione di parte, per\u00f2 orienta la ricerca delle altre prove e aiuta i testimoni a ricordare.<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li class=\"tsa-step\"><span class=\"tsa-step-n\" aria-hidden=\"true\">2<\/span>\n<div>\n<h3>Email, chat e messaggi, certificati quando arrivano<\/h3>\n<p>Le comunicazioni scritte sono la prova pi\u00f9 solida e insieme la pi\u00f9 fragile, perch\u00e9 basta un messaggio cancellato o un accesso aziendale revocato per perderle. Conviene metterle al sicuro il giorno stesso, con una <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/certificare-email-valore-legale\/\">certificazione delle email con valore legale<\/a> o delle <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/certificare-chat-whatsapp\/\">chat WhatsApp<\/a>. TrueScreen permette di certificare email e chat nel momento in cui arrivano, senza doverle ricostruire a mesi di distanza.<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li class=\"tsa-step\"><span class=\"tsa-step-n\" aria-hidden=\"true\">3<\/span>\n<div>\n<h3>I testimoni<\/h3>\n<p>I colleghi presenti spesso lavorano ancora per lo stesso datore, quindi conviene annotare nel diario chi c&#8217;era a ogni episodio: una testimonianza che si aggancia a una data gi\u00e0 documentata pesa molto pi\u00f9 di un ricordo generico.<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li class=\"tsa-step\"><span class=\"tsa-step-n\" aria-hidden=\"true\">4<\/span>\n<div>\n<h3>La documentazione medica<\/h3>\n<p>Certificati del medico di base, referti dello specialista e relazioni dello psicologo documentano il danno e il suo andamento nel tempo. Andare subito dal medico serve a rendere confrontabili le due cronologie, e in giudizio questi documenti diventano la base della perizia medico legale.<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li class=\"tsa-step\"><span class=\"tsa-step-n\" aria-hidden=\"true\">5<\/span>\n<div>\n<h3>Gli atti organizzativi: demansionamenti, trasferimenti, esclusioni<\/h3>\n<p>Ordini di servizio, cambi di mansione, trasferimenti ed esclusioni dai calendari condivisi sono atti che l&#8217;azienda produce da s\u00e9. Vanno conservati in copia, con la data in cui sono stati comunicati, perch\u00e9 mostrano come l&#8217;organizzazione sia stata usata contro una persona.<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<\/ol>\n<\/section>\n<section class=\"tsa-sec\" id=\"screenshot-in-giudizio\"><span class=\"tsa-num\" aria-hidden=\"true\">04<\/span><\/p>\n<h2>Perch\u00e9 lo screenshot di una chat non basta in giudizio<\/h2>\n<blockquote>\n<p>A differenza di un&#8217;acquisizione certificata, uno screenshot fa piena prova dei fatti che rappresenta solo se la controparte non ne disconosce la conformit\u00e0, come stabilisce l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art2712\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">art. 2712 c.c.<\/a> per le riproduzioni informatiche. La <a href=\"https:\/\/www.studiocataldi.it\/articoli\/47178-la-cassazione-torna-sul-valore-probatorio-dei-messaggi-whatsapp.asp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cassazione (ord. n. 1254\/2025)<\/a> ha confermato che i messaggi WhatsApp e gli SMS sono utilizzabili come prova documentale, anche tramite screenshot, ma in caso di disconoscimento il giudice deve accertarne la conformit\u00e0 con altri mezzi. In una causa di mobbing il disconoscimento colpisce proprio il punto pi\u00f9 delicato: se la controparte contesta le date di una decina di screenshot, la sequenza degli episodi si indebolisce e con essa la prova della sistematicit\u00e0. Per chi deve capire come dimostrare il mobbing con le chat, quindi, conservare l\u2019immagine non basta: <strong>il contenuto e la data di ogni singolo messaggio devono reggere a una contestazione.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un limite tecnico: lo screenshot mostra ci\u00f2 che compare sullo schermo, ma non dice da quale account provenga il messaggio n\u00e9 se il contenuto sia rimasto intatto. Il disconoscimento \u00e8 approfondito nella guida sull&#8217;<a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/art-2712-cc-prova-digitale-codice-civile\/\">art. 2712 c.c. e la prova digitale<\/a>, mentre la pagina su <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/approfondimenti\/mobbing-molestie-lavoro-prove-digitali\/\">quali prove digitali raccogliere nel mobbing e come certificarle alla fonte<\/a> entra nel dettaglio operativo. Per le chat di lavoro la contestazione si previene all&#8217;origine: TrueScreen calcola l&#8217;hash del contenuto acquisito, e qualsiasi alterazione successiva diventa rilevabile.<\/p>\n<div class=\"ts-feature-banner\" style=\"margin: 40px 0; padding: 0; background-color: #f8f7fd; border-radius: 12px; display: flex; overflow: hidden; border: 1px solid rgba(0,0,0,0.06);\">\n<div style=\"width: 160px; min-height: 140px; flex-shrink: 0; overflow: hidden;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/certified-whatsapp-chat-evidence-cover-2-300x167.webp\" alt=\"Chat WhatsApp certificate TrueScreen\" style=\"width: 100%; height: 100%; object-fit: cover;\" \/><\/div>\n<div style=\"padding: 20px 24px; flex: 1; display: flex; flex-direction: column; justify-content: center;\">\n<p style=\"font-family: 'DM Sans', sans-serif; font-size: 12px; font-weight: 600; color: #7c6bc4; text-transform: uppercase; letter-spacing: 0.5px; margin: 0 0 6px 0;\">Caso d&#8217;uso<\/p>\n<p style=\"font-family: 'Raleway', sans-serif; font-size: 17px; font-weight: 700; color: #1a1a2e; margin: 0 0 6px 0; line-height: 1.3;\">Acquisizione certificata di chat WhatsApp con valore legale<\/p>\n<p style=\"font-family: 'DM Sans', sans-serif; font-size: 14px; color: #555; margin: 0 0 12px 0; line-height: 1.4;\">Con TrueScreen ogni chat vessatoria viene acquisita alla fonte e certificata con data certa, pronta per il fascicolo di causa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/casi-di-utilizzo\/certificazione-chat-whatsapp\/\" style=\"font-family: &#039;DM Sans&#039;, sans-serif; font-size: 14px; font-weight: 600; color: #007afe; text-decoration: none; display: inline-block;\">Scopri di pi\u00f9 &#8594;<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<section class=\"tsa-sec\" id=\"cronologia-opponibile\"><span class=\"tsa-num\" aria-hidden=\"true\">05<\/span><\/p>\n<h2>Come si rende opponibile una cronologia di mobbing<\/h2>\n<blockquote>\n<p>Una cronologia di mobbing \u00e8 opponibile quando ogni episodio che la compone ha un contenuto integro, un\u2019origine verificabile e una data che la controparte non pu\u00f2 contestare. TrueScreen acquisisce con metodologia forense email, chat e messaggi e vi appone sigillo digitale e marca temporale qualificata tramite un QTSP integrato. L\u2019acquisizione avviene alla fonte, cio\u00e8 dal telefono o dalla casella di posta in cui il messaggio \u00e8 arrivato, e il contenuto acquisito viene fissato con un hash, cos\u00ec qualsiasi modifica successiva diventa rilevabile. La marca temporale qualificata, disciplinata dal regolamento eIDAS, attribuisce a ogni acquisizione data e ora verificabili. A quel punto la sistematicit\u00e0, che nel mobbing si dimostra con la sequenza datata degli episodi, <strong>non dipende pi\u00f9 dalla memoria del lavoratore o da screenshot disconoscibili, bens\u00ec da una serie di acquisizioni certificate, ciascuna nel giorno in cui l\u2019episodio si \u00e8 verificato.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Per le chat su WhatsApp, Telegram o SMS c&#8217;\u00e8 l&#8217;<a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/app\/\">app TrueScreen<\/a>; per la webmail e le piattaforme di collaborazione accessibili da browser c&#8217;\u00e8 il <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/browser-forense\/\">Forensic Browser<\/a>. Le acquisizioni confluiscono in un <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/certified-evidence-management\/\">fascicolo delle prove certificate<\/a> ordinato nel tempo, secondo i principi di raccolta e conservazione delle prove digitali descritti dalla <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/iso-27037-norma-prove-digitali\/\">ISO\/IEC 27037<\/a>.<\/p>\n<p>Un&#8217;impiegata amministrativa viene esclusa dalle riunioni e ripresa con sarcasmo dal responsabile nella chat di gruppo. Da marzo certifica con l&#8217;app ogni messaggio vessatorio e ogni email di esclusione il giorno stesso, e annota l&#8217;episodio nel diario. A settembre il suo avvocato deposita diario e fascicolo: le date non sono pi\u00f9 in discussione, e il confronto si sposta sul merito, cio\u00e8 su intento e danno. Organizzazioni e lavoratori usano TrueScreen per trasformare un diario di episodi in una cronologia in cui ogni prova ha una data verificabile.<\/p>\n<\/section>\n<section class=\"tsa-sec\" id=\"in-conclusione\"><span class=\"tsa-num\" aria-hidden=\"true\">06<\/span><\/p>\n<h2>In conclusione<\/h2>\n<div class=\"tsa-conclusion\">\n<p>Dimostrare il mobbing significa dimostrare una sequenza: le date degli episodi provano la sistematicit\u00e0, quelle dei referti il nesso con il danno. Chi si rivolge a un avvocato giuslavorista o al sindacato con prove datate e conservate mentre i fatti accadevano porta al giudice una cronologia da discutere nel merito anzich\u00e9 una raccolta di screenshot da difendere.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section class=\"faq faq-truescreen\" aria-labelledby=\"faq-title\">\n<h2 id=\"faq-title\">FAQ: come dimostrare il mobbing<\/h2>\n<div class=\"faq-list\">\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">Si pu\u00f2 denunciare il mobbing senza prove?<\/span><br \/><span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">\n<p>Si pu\u00f2 agire anche con prove indirette, perch\u00e9 il giudice pu\u00f2 decidere sulla base di presunzioni gravi, precise e concordanti (art. 2729 c.c.). Se manca l&#8217;intento persecutorio, la domanda pu\u00f2 essere riqualificata come violazione dell&#8217;art. 2087 c.c. (Cass. n. 31912\/2024). Se per\u00f2 manca qualsiasi riscontro documentale, testimoniale o medico, di norma viene respinta.<\/p>\n<\/div>\n<\/details>\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">Il mobbing \u00e8 reato?<\/span><br \/><span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">\n<p>No, in Italia il mobbing non \u00e8 un reato autonomo. Singole condotte possono integrare altri reati, come i maltrattamenti (art. 572 c.p.) o gli atti persecutori (art. 612-bis c.p.), ma la tutela ordinaria \u00e8 civile e si fonda sull&#8217;art. 2087 c.c., che obbliga il datore a tutelare l&#8217;integrit\u00e0 fisica e la personalit\u00e0 morale dei dipendenti.<\/p>\n<\/div>\n<\/details>\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">Per quanto tempo deve durare una condotta per essere mobbing?<\/span><br \/><span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">\n<p>Nessuna norma fissa una durata minima, perch\u00e9 il mobbing \u00e8 definito dalla giurisprudenza e non dalla legge. La Cassazione (ord. n. 29767\/2020) richiede comportamenti persecutori sistematici e prolungati, quindi contano frequenza e continuit\u00e0. Se le azioni ostili sono poche o distanziate si parla di straining, che secondo la Cassazione (sent. n. 3291\/2016) pu\u00f2 nascere anche da un&#8217;unica azione con conseguenze durature.<\/p>\n<\/div>\n<\/details>\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">Si pu\u00f2 registrare il capo o i colleghi per dimostrare il mobbing?<\/span><br \/><span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">\n<p>La giurisprudenza ammette in genere la registrazione di una conversazione a cui si partecipa, se serve a far valere un diritto in giudizio; registrare conversazioni altrui in propria assenza \u00e8 molto pi\u00f9 rischioso. Una registrazione audio \u00e8 una riproduzione meccanica ai sensi dell&#8217;art. 2712 c.c. e fa piena prova solo se la controparte non ne disconosce la conformit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<\/details>\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">Chi deve provare il mobbing, il lavoratore o il datore di lavoro?<\/span><br \/><span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">\n<p>Deve provarlo il lavoratore (art. 2697 c.c.): condotte, intento persecutorio, danno e nesso causale, come ribadito dalla Cassazione con l&#8217;ordinanza n. 35235\/2022. Il datore di lavoro, per sottrarsi alla responsabilit\u00e0 ex art. 2087 c.c., deve dimostrare che l&#8217;inadempimento deriva da una causa a lui non imputabile (Cass. ord. n. 31367\/2025).<\/p>\n<\/div>\n<\/details>\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">Gli screenshot di WhatsApp valgono come prova di mobbing?<\/span><br \/><span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">\n<p>S\u00ec, con un limite: secondo la Cassazione (ord. n. 1254\/2025) messaggi WhatsApp e SMS, anche in screenshot, fanno piena prova ai sensi dell&#8217;art. 2712 c.c. solo se non vengono disconosciuti. Il <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/approfondimenti\/screenshot-whatsapp-tribunale-valore-probatorio\/\">valore probatorio dello screenshot WhatsApp<\/a> cresce se le chat vengono certificate con TrueScreen, che le acquisisce direttamente dal telefono con hash e marca temporale qualificata.<\/p>\n<\/div>\n<\/details>\n<\/div>\n<\/section>\n<section class=\"tsa-sources tsa-sec\" id=\"fonti\"><span class=\"tsa-num\" aria-hidden=\"true\">FONTI<\/span><\/p>\n<h2>Fonti e verifiche<\/h2>\n<p class=\"tsa-sources-note\">Ogni dato e ogni principio citato rimanda alla sua fonte, indicata qui con tipo e data. Link controllati alla data di pubblicazione.<\/p>\n<div style=\"overflow-x: auto; margin: 24px 0; border-radius: 8px; border: 1px solid #e8e6f0;\">\n<table style=\"width: 100%; border-collapse: collapse; font-family: 'DM Sans', sans-serif; font-size: 14px; line-height: 1.5; min-width: 600px;\">\n<caption>Fonti citate nella guida sul mobbing, con tipo, data e motivo della citazione<\/caption>\n<thead>\n<tr>\n<th scope=\"col\" style=\"background-color: #1a1a2e; color: #ffffff; padding: 12px 16px; text-align: left; font-weight: 600; font-size: 13px; white-space: nowrap; border-bottom: 2px solid #7c6bc4;\">Fonte<\/th>\n<th scope=\"col\" style=\"background-color: #1a1a2e; color: #ffffff; padding: 12px 16px; text-align: left; font-weight: 600; font-size: 13px; white-space: nowrap; border-bottom: 2px solid #7c6bc4;\">Tipo<\/th>\n<th scope=\"col\" style=\"background-color: #1a1a2e; color: #ffffff; padding: 12px 16px; text-align: left; font-weight: 600; font-size: 13px; white-space: nowrap; border-bottom: 2px solid #7c6bc4;\">Data<\/th>\n<th scope=\"col\" style=\"background-color: #1a1a2e; color: #ffffff; padding: 12px 16px; text-align: left; font-weight: 600; font-size: 13px; white-space: nowrap; border-bottom: 2px solid #7c6bc4;\">Per che cosa \u00e8 citata<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><a href=\"https:\/\/giurcost.org\/decisioni\/2003\/0359s-03.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Corte costituzionale, sent. n. 359\/2003<\/a><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><span class=\"tsa-src-badge tsa-src-case\">Giurisprudenza<\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">2003<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Definizione di mobbing<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f8f7fd;\">\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><a href=\"https:\/\/www.anaao.it\/content.php?cont=31051\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cassazione, ord. n. 29767\/2020<\/a><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><span class=\"tsa-src-badge tsa-src-case\">Giurisprudenza<\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">2020<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Condotte sistematiche e prolungate<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><a href=\"https:\/\/www.anaao.it\/content.php?cont=37110\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cassazione, ord. n. 35235\/2022<\/a><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><span class=\"tsa-src-badge tsa-src-case\">Giurisprudenza<\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">30\/11\/2022<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Onere di provare l&#8217;intento persecutorio<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f8f7fd;\">\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><a href=\"https:\/\/www.rivistalabor.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Cass.-19-febbraio-2016-n.-3291.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cassazione, sent. n. 3291\/2016<\/a><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><span class=\"tsa-src-badge tsa-src-case\">Giurisprudenza<\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">19\/02\/2016<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Straining: basta anche una sola azione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><a href=\"https:\/\/www.lpo.it\/2024\/12\/domenico-tambasco\/mobbing-e-straining-irrilevanti-giuridicamente-stress-lavorativo-rilevante-ai-sensi-dellart-2087-c-c-la-cassazione-mette-un-punto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cassazione, ord. n. 31912\/2024<\/a><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><span class=\"tsa-src-badge tsa-src-case\">Giurisprudenza<\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">2024<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Riqualificare la domanda di mobbing<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f8f7fd;\">\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><a href=\"https:\/\/olympus.uniurb.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=35814%3Acassazione-civile%2C-sez-lav-%2C-01-dicembre-2025%2C-n-31367-ambiente-lavorativo-stressogeno-l%E2%80%99assenza-di-un-intento-persecutorio-idoneo-a-integrare-il-mobbing-non-esclude-la-responsabilit%C3%A0-del-datore-di-lavoro-ex-art-2087-c-c&amp;catid=16&amp;Itemid=138\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cassazione, ord. n. 31367\/2025<\/a><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><span class=\"tsa-src-badge tsa-src-case\">Giurisprudenza<\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">01\/12\/2025<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Ambiente stressogeno e art. 2087 c.c.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><a href=\"https:\/\/www.avvocatotambasco.it\/pubblicazioni\/cassazione-20005-2026-ambiente-lavoro-stressogeno-colpa-organizzativa-mobbing\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cassazione, ord. n. 20005\/2026<\/a><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><span class=\"tsa-src-badge tsa-src-case\">Giurisprudenza<\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">2026<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Basta accertare un ambiente nocivo<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f8f7fd;\">\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><a href=\"https:\/\/www.studiocataldi.it\/articoli\/47178-la-cassazione-torna-sul-valore-probatorio-dei-messaggi-whatsapp.asp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cassazione, ord. n. 1254\/2025<\/a><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><span class=\"tsa-src-badge tsa-src-case\">Giurisprudenza<\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">2025<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Valore probatorio di WhatsApp e SMS<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art2087\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Codice civile, art. 2087<\/a><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><span class=\"tsa-src-badge tsa-src-law\">Norma<\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">vigente<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Obbligo di tutela del datore di lavoro<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f8f7fd;\">\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art2697\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Codice civile, art. 2697<\/a><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><span class=\"tsa-src-badge tsa-src-law\">Norma<\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">vigente<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Onere della prova<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art2712\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Codice civile, art. 2712<\/a><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><span class=\"tsa-src-badge tsa-src-law\">Norma<\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">vigente<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Riproduzioni informatiche e disconoscimento<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f8f7fd;\">\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:regio.decreto:1942-03-16;262~art2729\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Codice civile, art. 2729<\/a><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><span class=\"tsa-src-badge tsa-src-law\">Norma<\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">vigente<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Presunzioni gravi, precise e concordanti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><a href=\"https:\/\/www.ilo.org\/resource\/news\/violence-and-harassment-work-has-affected-more-one-five-people\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ILO, Lloyd&#8217;s Register Foundation, Gallup<\/a><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\"><span class=\"tsa-src-badge tsa-src-data\">Indagine<\/span><\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">2022<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Diffusione di violenza e molestie sul lavoro<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<nav class=\"tsa-toc\" aria-label=\"Indice\">\n<p class=\"tsa-toc-title\">In questa guida<\/p>\n<ol>\n<li><a href=\"#cosa-dimostrare\"><b>01<\/b>Cosa bisogna dimostrare<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#onere-della-prova\"><b>02<\/b>Su chi ricade l&#8217;onere della prova<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#ordine-delle-prove\"><b>03<\/b>In che ordine raccogliere le prove<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#screenshot-in-giudizio\"><b>04<\/b>Perch\u00e9 lo screenshot non basta<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#cronologia-opponibile\"><b>05<\/b>Rendere opponibile la cronologia<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#in-conclusione\"><b>06<\/b>In conclusione<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#faq-title\"><b>07<\/b>Domande frequenti<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#fonti\"><b>08<\/b>Fonti<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<\/nav>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"tsa-cta\">\n<div class=\"tsa-inner\">\n<div class=\"tsa-cta-card\">\n<div class=\"tsa-cta-copy\">\n<h2>Ogni episodio con una data certa<\/h2>\n<p>Con TrueScreen email, chat e messaggi vengono certificati alla fonte nel giorno in cui arrivano, con hash, sigillo digitale e marca temporale qualificata. La cronologia si costruisce mentre i fatti accadono.<\/p>\n<p><a class=\"tsa-btn tsa-btn-primary\" href=\"https:\/\/portal.truescreen.io\/signin\/\">Inizia ora<\/a><a class=\"tsa-btn tsa-btn-secondary\" href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/contattaci\/\">Richiedi una demo<\/a><\/div>\n<div class=\"tsa-cta-media\"><img src=\"https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mobile-Header-400x401.png\" srcset=\"https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mobile-Header-400x401.png 400w, https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mobile-Header-600x602.png 600w\" sizes=\"auto, 300px\" alt=\"TrueScreen\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"301\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"tsa-related\">\n<div class=\"tsa-inner\">\n<h2>Da leggere dopo<\/h2>\n<div class=\"tsa-rel-grid\"><a class=\"tsa-rel\" href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/certificare-email-valore-legale\/\"><img src=\"https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/TS-certificare-email-valore-legale-400x223.webp\" srcset=\"https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/TS-certificare-email-valore-legale-400x223.webp 400w, https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/TS-certificare-email-valore-legale-600x335.webp 600w, https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/TS-certificare-email-valore-legale-800x447.webp 800w\" sizes=\"auto, (max-width:800px) calc(100vw - 36px), 400px\" width=\"400\" height=\"223\" alt=\"\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"><span class=\"tsa-rel-b\"><span>Articolo<\/span><strong>Come certificare una email con valore legale<\/strong><\/span><\/a><a class=\"tsa-rel\" href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/certificare-chat-whatsapp\/\"><img src=\"https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/TS-certificare-chat-whatsapp-400x223.webp\" srcset=\"https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/TS-certificare-chat-whatsapp-400x223.webp 400w, https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/TS-certificare-chat-whatsapp-600x335.webp 600w, https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/TS-certificare-chat-whatsapp-800x447.webp 800w\" sizes=\"auto, (max-width:800px) calc(100vw - 36px), 400px\" width=\"400\" height=\"223\" alt=\"\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"><span class=\"tsa-rel-b\"><span>Articolo<\/span><strong>Certificare le chat su WhatsApp: come dare valore legale alle conversazioni<\/strong><\/span><\/a><a class=\"tsa-rel\" href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/art-2712-cc-prova-digitale-codice-civile\/\"><img src=\"https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/TS-art-2712-cc-pillar-400x223.webp\" srcset=\"https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/TS-art-2712-cc-pillar-400x223.webp 400w, https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/TS-art-2712-cc-pillar-600x335.webp 600w, https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/TS-art-2712-cc-pillar-800x447.webp 800w\" sizes=\"auto, (max-width:800px) calc(100vw - 36px), 400px\" width=\"400\" height=\"223\" alt=\"\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"><span class=\"tsa-rel-b\"><span>Articolo<\/span><strong>Art. 2712 c.c. e riproduzioni informatiche: la norma che governa la prova digitale<\/strong><\/span><\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"featured_media":58690,"template":"","class_list":["post-58686","articoli","type-articoli","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/truescreen.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/articoli\/58686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/truescreen.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/articoli"}],"about":[{"href":"https:\/\/truescreen.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/articoli"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/truescreen.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58690"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/truescreen.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}