{"id":58015,"date":"2026-08-15T01:36:22","date_gmt":"2026-08-14T23:36:22","guid":{"rendered":"https:\/\/truescreen.io\/articoli\/passaporto-digitale-prodotto-espr-dati-filiera\/"},"modified":"2026-08-15T02:01:59","modified_gmt":"2026-08-15T00:01:59","slug":"passaporto-digitale-prodotto-espr-dati-filiera","status":"publish","type":"articoli","link":"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/passaporto-digitale-prodotto-espr-dati-filiera\/","title":{"rendered":"Passaporto digitale di prodotto: dati di filiera certificati per l&#8217;ESPR"},"content":{"rendered":"<div class=\"tsa-hero\">\n<div class=\"tsa-inner\">\n<h1>Passaporto digitale di prodotto: dati di filiera certificati per l&#8217;ESPR<\/h1>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"tsa-body\">\n<div class=\"tsa-inner\">\n<p class=\"ts-content-date\" style=\"font-size:14px;color:#52525b;margin:0 0 20px;\">Pubblicato il 15 agosto 2026<\/p>\n<p>Nelle direzioni qualit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 del manifatturiero il passaporto digitale di prodotto viene trattato, per ora, come un problema di raccolta: quali informazioni servono, a chi chiederle, dove depositarle perch\u00e9 siano leggibili da un QR code. Il regolamento per\u00f2 non risolve il punto da cui quelle informazioni provengono: la foto di un lotto scattata nello stabilimento di un fornitore di secondo livello, un rapporto di collaudo emesso da un laboratorio esterno, una dichiarazione sulla percentuale di materiale riciclato ricevuta via email in PDF. Sono file, e chiunque pu\u00f2 averli modificati senza lasciare traccia.<\/p>\n<p>Il rischio del nuovo obbligo \u00e8 quindi pubblicare in forma strutturata e permanente dati che l&#8217;impresa non \u00e8 in grado di dimostrare, mettendoli a disposizione di clienti, concorrenti, autorit\u00e0 di vigilanza e dogane, che li leggono con una semplice scansione. La risposta non sta nel sistema che espone il dato, bens\u00ec nel momento in cui il dato nasce: le evidenze di filiera vanno certificate alla fonte, prima di confluire nel passaporto.<\/p>\n<h2>Cosa prevede il regolamento ESPR e quali dati finiscono nel passaporto<\/h2>\n<p>Il passaporto digitale di prodotto \u00e8 il fascicolo elettronico che il <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/reg\/2024\/1781\/oj\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Regolamento (UE) 2024\/1781<\/a> associa a un prodotto, a un lotto o a un modello immesso sul mercato europeo. Raccoglie identificativi, composizione dei materiali, prestazioni ambientali e istruzioni per riparazione e riciclo, ed \u00e8 accessibile tramite un supporto dati applicato al prodotto, di norma un QR code. Il regolamento ESPR, per esteso Ecodesign for Sustainable Products Regulation, fissa il quadro e rinvia il contenuto: stabilisce che i prodotti immessi sul mercato europeo siano accompagnati da un passaporto digitale europeo, ma affida ai singoli atti delegati la definizione dei dati richiesti categoria per categoria. \u00c8 in vigore dal 18 luglio 2024 e nessuna categoria ha ancora il proprio elenco definitivo, bench\u00e9 il registro della Commissione europea che raccoglie i passaporti sia gi\u00e0 operativo dal 20 luglio 2026.<\/p>\n<h3>Ambito di applicazione, atti delegati e registro europeo<\/h3>\n<p>L&#8217;obbligo riguarda i beni fisici immessi sul mercato dell&#8217;Unione, compresi componenti e prodotti intermedi: chi produce semilavorati non resta fuori dal perimetro solo perch\u00e9 non vende al consumatore finale. Il regolamento opera per atti delegati successivi, e il piano di lavoro adottato dalla Commissione europea nell&#8217;aprile 2025 indica le categorie che apriranno la fila: ferro e acciaio, alluminio, tessili e abbigliamento, mobili, materassi, pneumatici ed elettronica. Il regolamento ecodesign va letto come un calendario scaglionato, non come una scadenza unica.<\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/reg_impl\/2026\/1778\/oj\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">regolamento di esecuzione (UE) 2026\/1778<\/a>, adottato il 16 luglio 2026 e in vigore dal 6 agosto, ha reso operativa l&#8217;infrastruttura, stabilendo le regole del registro europeo dei passaporti che la Commissione ha aperto il 20 luglio 2026. Due elementi contano pi\u00f9 delle date: ogni operatore economico deve completare una verifica della propria identit\u00e0 prima di registrare un passaporto, e le autorit\u00e0 doganali accedono direttamente ai dati registrati.<\/p>\n<div style=\"overflow-x: auto; margin: 24px 0; border-radius: 8px; border: 1px solid #e8e6f0;\">\n<table style=\"width: 100%; border-collapse: collapse; font-family: 'DM Sans', sans-serif; font-size: 14px; line-height: 1.5; min-width: 600px;\">\n<thead>\n<tr>\n<th style=\"background-color: #1a1a2e; color: #ffffff; padding: 12px 16px; text-align: left; font-weight: 600; font-size: 13px; white-space: nowrap; border-bottom: 2px solid #7c6bc4;\">Data<\/th>\n<th style=\"background-color: #1a1a2e; color: #ffffff; padding: 12px 16px; text-align: left; font-weight: 600; font-size: 13px; white-space: nowrap; border-bottom: 2px solid #7c6bc4;\">Che cosa comporta<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">18 luglio 2024<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Entra in vigore il Regolamento (UE) 2024\/1781 (ESPR)<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f8f7fd;\">\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Aprile 2025<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">La Commissione adotta il piano di lavoro 2025-2030 con le categorie prioritarie<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">20 luglio 2026<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Apre il registro europeo dei passaporti digitali<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f8f7fd;\">\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">6 agosto 2026<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Entra in vigore il regolamento di esecuzione (UE) 2026\/1778<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">27 settembre 2026<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Si applica la direttiva (UE) 2024\/825 sulle dichiarazioni ambientali<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f8f7fd;\">\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">18 febbraio 2027<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Passaporto obbligatorio per le batterie sopra 2 kWh, EV e mezzi leggeri<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<h3>Quali dati contiene il passaporto digitale del prodotto<\/h3>\n<p>Il passaporto digitale del prodotto contiene, nell&#8217;impianto fissato dal Regolamento (UE) 2024\/1781 e ripreso dalla Commissione europea nei documenti di attuazione, queste categorie di informazioni:<\/p>\n<ul>\n<li>identificativo univoco di prodotto, lotto o modello<\/li>\n<li>identit\u00e0 e ruolo degli operatori economici coinvolti<\/li>\n<li>composizione dei materiali e sostanze presenti<\/li>\n<li>origine dei materiali e dei componenti<\/li>\n<li>prestazioni ambientali e durabilit\u00e0<\/li>\n<li>istruzioni per riparazione, manutenzione e ricambi<\/li>\n<li>indicazioni per riuso, raccolta e riciclo a fine vita<\/li>\n<li>documentazione di conformit\u00e0 e marcatura CE<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;elenco \u00e8 la cornice, non la lista della spesa: i punti dato effettivi vengono fissati atto delegato per atto delegato e cambiano parecchio tra un tessuto e una cella al litio. Resta costante la natura delle informazioni, perch\u00e9 origine dei materiali, percentuali di riciclato e prestazioni misurate in prova sono dati che l&#8217;impresa non genera da s\u00e9, ma riceve da terzi. A firmare, per\u00f2, resta l&#8217;operatore economico a valle.<\/p>\n<h3>Il passaporto batterie come primo banco di prova<\/h3>\n<p>Dal 18 febbraio 2027 le batterie per veicoli elettrici, quelle per mezzi di trasporto leggeri e quelle industriali con capacit\u00e0 superiore a 2 kWh immesse sul mercato europeo devono avere un passaporto digitale accessibile tramite QR code, secondo il <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/reg\/2023\/1542\/oj\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Regolamento (UE) 2023\/1542<\/a>. Senza passaporto registrato non possono essere vendute legalmente nell&#8217;Unione: la conseguenza non \u00e8 una sanzione pecuniaria, bens\u00ec l&#8217;esclusione dal mercato. Il battery passport \u00e8 il primo obbligo con una data certa e funziona da banco di prova per le altre categorie, perch\u00e9 anticipa di almeno un anno il calendario degli atti delegati ESPR. Chi produce celle incontra gi\u00e0 il punto critico: dichiarare la percentuale di cobalto riciclato significa dipendere da un&#8217;informazione che nasce due o tre livelli pi\u00f9 a monte, presso riciclatori con cui non esiste alcun rapporto contrattuale diretto e che nessuna clausola di fornitura obbliga a documentare quel dato in forma verificabile.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 oggi le evidenze di filiera non sono opponibili<\/h2>\n<p>Il regolamento ESPR impone di pubblicare i dati, non di dimostrarli. La distinzione pesa: il passaporto standardizza il formato dell&#8217;informazione e la rende confrontabile, ma non attribuisce alcun valore probatorio ai documenti che l&#8217;hanno prodotta. Sul fronte delle dichiarazioni ambientali il problema \u00e8 documentato da anni. Uno studio della Commissione europea condotto nel 2020 su 150 dichiarazioni ha rilevato che il 53,3% risultava vago, fuorviante o infondato e che il 40% non era comprovato (<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/ip_23_1692\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Commissione europea<\/a>). Trasferire lo stesso materiale in una struttura dati normata non lo rende pi\u00f9 solido: lo rende pi\u00f9 facile da consultare e da contestare. Nel settore ha iniziato a circolare il termine passwashing, cio\u00e8 un passaporto formalmente completo che veicola informazioni non verificate: la struttura dati conforme al regolamento diventa la garanzia apparente di un contenuto che nessuno ha controllato alla fonte.<\/p>\n<h3>Foto di produzione, rapporti di collaudo e dichiarazioni dei fornitori<\/h3>\n<p>Le tre famiglie di evidenze che alimentano un passaporto condividono lo stesso difetto. Le foto di produzione e di controllo qualit\u00e0 circolano come immagini scaricate da messaggistica, senza garanzie su quando e dove siano state scattate. I <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/verbale-collaudo-rapporto-prova-provenienza-dati-misura\/\">rapporti di collaudo e i verbali di prova<\/a> arrivano in PDF e riportano valori che, a distanza di mesi, nessuno riesce a ricollegare allo strumento e alla sessione che li ha generati. Le dichiarazioni dei fornitori si raccolgono su portali o moduli online, e di quella raccolta resta al massimo uno screenshot privo di data certa. Lo stesso accade con <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/libretto-impianto-registro-manutenzioni-verifica\/\">libretti di impianto e registri di manutenzione<\/a>.<\/p>\n<h3>La catena si allunga e la responsabilit\u00e0 resta a monte<\/h3>\n<p>Pi\u00f9 la filiera \u00e8 lunga, pi\u00f9 si allarga la distanza tra chi genera il dato e chi ne risponde. Completando la verifica di identit\u00e0 per registrare il passaporto, l&#8217;operatore economico che immette il prodotto sul mercato diventa il soggetto a cui l&#8217;autorit\u00e0 si rivolge, anche quando l&#8217;informazione contestata arriva da un fornitore di terzo livello. La tracciabilit\u00e0 di filiera non basta: dice chi ha toccato il prodotto, non prova che cosa sia stato fatto. \u00c8 la dinamica gi\u00e0 osservata nell&#8217;agroalimentare, dove i sistemi di <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/tracciabilita-agroalimentare-falso-made-in-italy\/\">tracciabilit\u00e0 contro il falso made in Italy<\/a> hanno mostrato che il documento di accompagnamento certifica il passaggio, non l&#8217;identit\u00e0 di ci\u00f2 che passa.<\/p>\n<h2>Cosa rende verificabile un&#8217;evidenza di filiera<\/h2>\n<p>Un&#8217;evidenza di filiera \u00e8 verificabile quando soddisfa tre condizioni: origine dimostrabile, data certa e integrit\u00e0. Origine significa poter risalire al dispositivo, al luogo e al soggetto che hanno prodotto il file. Data certa significa che il momento della creazione \u00e8 attestato da un riferimento temporale opponibile, non dai metadati modificabili del file. Integrit\u00e0 significa poter dimostrare che il contenuto non \u00e8 cambiato dall&#8217;acquisizione in poi. Sono le stesse condizioni che il regolamento eIDAS disciplina con la marca temporale e il sigillo elettronico, e che la norma ISO\/IEC 27037 traduce in requisiti operativi per l&#8217;acquisizione di evidenze digitali. Nessuna delle tre condizioni si ricostruisce a posteriori. \u00c8 il principio della <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/data-integrity-era-ai-certificazione-fonte\/\">certificazione alla fonte<\/a>, che risponde a una domanda diversa da quella della tracciabilit\u00e0: non dove \u00e8 passato il prodotto, ma se questo file dice il vero su di esso.<\/p>\n<h3>Origine, data certa e integrit\u00e0<\/h3>\n<p>Le tre condizioni si traducono in elementi tecnici precisi. L&#8217;origine viene fissata al momento dell&#8217;acquisizione, registrando le condizioni in cui l&#8217;evidenza \u00e8 stata prodotta. La data certa si ottiene con una marca temporale con valore legale, riconosciuta internazionalmente, applicata alla creazione del file. L&#8217;integrit\u00e0 si dimostra con un sigillo digitale che vincola il contenuto a un&#8217;impronta univoca, cos\u00ec che qualsiasi modifica successiva faccia fallire la verifica. \u00c8 l&#8217;impianto che regge la <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/approfondimenti\/catena-di-custodia-prove-digitali-avvocati\/\">catena di custodia delle prove digitali<\/a>, qui applicato in stabilimento anzich\u00e9 in un contenzioso.<\/p>\n<h3>Evidenza dichiarata e evidenza certificata alla fonte a confronto<\/h3>\n<div style=\"overflow-x: auto; margin: 24px 0; border-radius: 8px; border: 1px solid #e8e6f0;\">\n<table style=\"width: 100%; border-collapse: collapse; font-family: 'DM Sans', sans-serif; font-size: 14px; line-height: 1.5; min-width: 600px;\">\n<thead>\n<tr>\n<th style=\"background-color: #1a1a2e; color: #ffffff; padding: 12px 16px; text-align: left; font-weight: 600; font-size: 13px; white-space: nowrap; border-bottom: 2px solid #7c6bc4;\">Criterio<\/th>\n<th style=\"background-color: #1a1a2e; color: #ffffff; padding: 12px 16px; text-align: left; font-weight: 600; font-size: 13px; white-space: nowrap; border-bottom: 2px solid #7c6bc4;\">Evidenza dichiarata<\/th>\n<th style=\"background-color: #1a1a2e; color: #ffffff; padding: 12px 16px; text-align: left; font-weight: 600; font-size: 13px; white-space: nowrap; border-bottom: 2px solid #7c6bc4;\">Evidenza certificata alla fonte<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Origine<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Dichiarata dal fornitore, non verificabile<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Registrata al momento dell&#8217;acquisizione<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f8f7fd;\">\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Data<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Metadati del file, modificabili<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Marca temporale con valore legale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Integrit\u00e0<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Nessuna garanzia, il file \u00e8 alterabile<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Sigillo digitale su impronta univoca<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f8f7fd;\">\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Verifica da parte di terzi<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Richiede fiducia nel fornitore<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Tecnica e indipendente dalle parti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">In caso di contestazione<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Ricostruzione documentale, esito incerto<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Verifica dell&#8217;evidenza, esito determinato<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f8f7fd;\">\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Momento della tutela<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Dopo la contestazione<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Prima dell&#8217;ingresso nel passaporto<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<p>Le imprese che affrontano il problema in questi termini usano <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/\">TrueScreen<\/a> per raccogliere prove di collaudo e schermate dei portali fornitore gi\u00e0 in forma certificata, cos\u00ec che il dato caricato nel passaporto sia sostenuto da un&#8217;evidenza datata e integra anzich\u00e9 da una promessa contrattuale.<\/p>\n<h2>Il costo delle contestazioni: verifiche, Green Claims e CSRD<\/h2>\n<p>Il costo di un&#8217;evidenza non verificabile non si vede quando il dato viene pubblicato, ma quando qualcuno chiede di dimostrarlo, e a quel punto supera sempre il costo di certificarla. La direttiva <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/dir\/2024\/825\/oj\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">(UE) 2024\/825<\/a> si applica dal 27 settembre 2026 e vieta le dichiarazioni ambientali generiche e le affermazioni di neutralit\u00e0 climatica basate su compensazione fuori dalla catena del valore. Per le dichiarazioni future e per le etichette di sostenibilit\u00e0 richiede la verifica di un soggetto terzo, senza periodo transitorio n\u00e9 finestra per smaltire le scorte. La direttiva Green Claims, che dovrebbe disciplinare come si comprova una dichiarazione ambientale, \u00e8 invece ferma: il suo iter legislativo \u00e8 sospeso dal giugno 2025, quindi l&#8217;obbligo di dimostrare resta e la procedura armonizzata per farlo no. La rendicontazione CSRD impone a sua volta la verifica esterna dei dati dichiarati, e l&#8217;audit fornitori richiesto dai clienti industriali \u00e8 passato dal questionario alla richiesta di riscontri datati.<\/p>\n<p>Il greenwashing, insomma, non viene pi\u00f9 contestato sulle intenzioni ma sulle prove, come mostra il rapporto tra <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/greenwashing-integrita-dati-esg\/\">dichiarazioni ambientali e integrit\u00e0 dei dati ESG<\/a>. Quando la contestazione riguarda un&#8217;evidenza raccolta anni prima, disporre di file certificati alla fonte con TrueScreen riduce una ricostruzione documentale lunga mesi a una verifica tecnica di pochi minuti.<\/p>\n<div class=\"ts-feature-banner\" style=\"margin: 40px 0; padding: 0; background-color: #f8f7fd; border-radius: 12px; display: flex; overflow: hidden; border: 1px solid rgba(0,0,0,0.06);\">\n<div style=\"width: 160px; min-height: 140px; flex-shrink: 0; overflow: hidden;\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/preview-image-website.png\" alt=\"Piattaforma di acquisizione e certificazione TrueScreen\" style=\"width: 100%; height: 100%; object-fit: cover;\" \/>\n  <\/div>\n<div style=\"padding: 20px 24px; flex: 1; display: flex; flex-direction: column; justify-content: center;\">\n<p style=\"font-family: 'DM Sans', sans-serif; font-size: 12px; font-weight: 600; color: #7c6bc4; text-transform: uppercase; letter-spacing: 0.5px; margin: 0 0 6px 0;\">Funzionalit\u00e0<\/p>\n<p style=\"font-family: 'Raleway', sans-serif; font-size: 17px; font-weight: 700; color: #1a1a2e; margin: 0 0 6px 0; line-height: 1.3;\">La piattaforma di acquisizione e certificazione TrueScreen<\/p>\n<p style=\"font-family: 'DM Sans', sans-serif; font-size: 14px; color: #555; margin: 0 0 12px 0; line-height: 1.4;\">Con TrueScreen foto di collaudo, schermate dei portali fornitore e documenti di filiera nascono gi\u00e0 datati e integri.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/piattaforma\/\" style=\"font-family: &#039;DM Sans&#039;, sans-serif; font-size: 14px; font-weight: 600; color: #007afe; text-decoration: none; display: inline-block;\">Scopri di pi\u00f9 &#8594;<\/a>\n  <\/div>\n<\/div>\n<h2>Come si certifica un&#8217;evidenza di filiera prima che entri nel passaporto digitale<\/h2>\n<p>TrueScreen certifica foto, video, documenti e schermate nel momento in cui vengono acquisiti, applicando marca temporale e sigillo digitale con valore legale prima che il dato entri in qualsiasi sistema aziendale. L&#8217;acquisizione segue una metodologia forense: le condizioni in cui l&#8217;evidenza \u00e8 stata prodotta vengono registrate e vincolate al file attraverso un&#8217;impronta di integrit\u00e0, la catena di custodia \u00e8 preservata dall&#8217;origine e la verifica successiva diventa tecnica, indipendente da chi ha fornito il dato. TrueScreen non \u00e8 per\u00f2 una piattaforma per il Digital Product Passport. Opera nello strato precedente, quello in cui le evidenze di filiera nascono, e consegna al sistema che gestisce il passaporto un dato gi\u00e0 opponibile anzich\u00e9 una dichiarazione da prendere per buona. \u00c8 il livello di autenticit\u00e0 che sta a monte del passaporto: complementare alle piattaforme che lo costruiscono, non alternativo a esse.<\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/piattaforma\/\">piattaforma di acquisizione e certificazione<\/a> copre i punti in cui il dato si genera: foto e video di produzione e collaudo scattati in stabilimento, schermate dei portali fornitore, file trasmessi da laboratori e terzisti. Gli stessi principi valgono per la movimentazione, come nella <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/casi-di-utilizzo\/spedizione-prodotti-certificata\/\">spedizione di prodotti certificata<\/a>, dove lo stato della merce viene fissato alla partenza e non ricostruito dopo la contestazione.<\/p>\n<p>Un produttore di celle per batterie industriali, per esempio, deve dichiarare nel passaporto la percentuale di cobalto riciclato e l&#8217;impianto di provenienza. Il dato arriva da un fornitore di secondo livello come dichiarazione in PDF, con qualche foto del lotto in ingresso: se un&#8217;autorit\u00e0 di vigilanza chiede conto di quel valore, quei file non provano nulla, perch\u00e9 non hanno data certa n\u00e9 origine dimostrabile. Certificando invece le foto del lotto e la schermata del portale fornitore alla ricezione, l&#8217;operatore economico ha un&#8217;evidenza datata e integra da opporre in sede di controllo, di verifica del cliente o di contestazione su una dichiarazione ambientale.<\/p>\n<section class=\"faq faq-truescreen\" aria-labelledby=\"faq-title\">\n<h2 id=\"faq-title\">Le domande pi\u00f9 frequenti sul passaporto digitale di prodotto<\/h2>\n<div class=\"faq-list\">\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">Che cos&#8217;\u00e8 il passaporto digitale di prodotto?<\/span><br \/>\n<span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">\n<p>Il passaporto digitale di prodotto \u00e8 il fascicolo elettronico introdotto dal Regolamento (UE) 2024\/1781 (ESPR) e associato a un prodotto, a un lotto o a un modello immesso sul mercato europeo. Contiene identificativi, composizione dei materiali, origine, prestazioni ambientali e istruzioni per riparazione e riciclo, ed \u00e8 consultabile tramite un supporto dati applicato al prodotto, di norma un QR code.<\/p>\n<\/div>\n<\/details>\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">Quando entra in vigore il passaporto digitale di prodotto?<\/span><br \/>\n<span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">\n<p>Il regolamento ESPR \u00e8 in vigore dal 18 luglio 2024, ma gli obblighi arrivano per categoria di prodotto tramite atti delegati successivi. La Commissione ha aperto il registro europeo dei passaporti il 20 luglio 2026 e il relativo regolamento di esecuzione (UE) 2026\/1778 \u00e8 in vigore dal 6 agosto 2026. La prima scadenza vincolante riguarda le batterie ed \u00e8 fissata al 18 febbraio 2027.<\/p>\n<\/div>\n<\/details>\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">Chi \u00e8 obbligato ad avere il passaporto digitale di prodotto?<\/span><br \/>\n<span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">\n<p>L&#8217;obbligo riguarda gli operatori economici che immettono sul mercato dell&#8217;Unione beni fisici rientranti nelle categorie disciplinate dagli atti delegati, componenti e prodotti intermedi compresi. Il piano di lavoro adottato dalla Commissione europea nell&#8217;aprile 2025 indica come prioritari ferro e acciaio, alluminio, tessili, mobili, materassi, pneumatici ed elettronica. Prima di registrare un passaporto, ogni operatore deve completare una verifica della propria identit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<\/details>\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">Quali dati della filiera richiede il passaporto digitale di prodotto?<\/span><br \/>\n<span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">\n<p>Il passaporto richiede identificativo univoco, identit\u00e0 degli operatori economici, composizione e origine dei materiali, prestazioni ambientali, durabilit\u00e0, istruzioni per riparazione e ricambi, indicazioni per riuso e riciclo e documentazione di conformit\u00e0. I punti dato effettivi variano per categoria e sono fissati dagli atti delegati previsti dal Regolamento (UE) 2024\/1781. Gran parte di queste informazioni proviene da fornitori esterni all&#8217;impresa che registra il passaporto.<\/p>\n<\/div>\n<\/details>\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">Come si dimostra che una foto di produzione o un rapporto di collaudo di un fornitore \u00e8 autentico?<\/span><br \/>\n<span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">\n<p>Servono tre elementi fissati nel momento in cui il file nasce: origine dimostrabile, data certa e integrit\u00e0 del contenuto. Nessuno dei tre si ricostruisce a posteriori, perch\u00e9 i metadati di un file sono modificabili. TrueScreen consente di acquisire foto, video e schermate in modalit\u00e0 certificata, applicando marca temporale e sigillo digitale con valore legale all&#8217;atto dell&#8217;acquisizione, cos\u00ec che l&#8217;autenticit\u00e0 resti verificabile in qualsiasi momento successivo.<\/p>\n<\/div>\n<\/details>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"tsa-cta\">\n<div class=\"tsa-inner\">\n<div class=\"tsa-cta-card\">\n<div class=\"tsa-cta-copy\">\n<h2>Certifica le evidenze di filiera prima che entrino nel passaporto<\/h2>\n<p>Con TrueScreen foto di produzione, rapporti di collaudo e schermate dei portali fornitore nascono con marca temporale e sigillo digitale con valore legale.<\/p>\n<p><a class=\"tsa-btn tsa-btn-primary\" href=\"https:\/\/portal.truescreen.io\/signin\/\">Inizia ora<\/a><br \/>\n<a class=\"tsa-btn tsa-btn-secondary\" href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/contattaci\/\">Richiedi una demo<\/a>\n<\/div>\n<div class=\"tsa-cta-media\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mobile-Header.png\" alt=\"TrueScreen\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"600\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"featured_media":58017,"template":"","class_list":["post-58015","articoli","type-articoli","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/truescreen.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/articoli\/58015","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/truescreen.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/articoli"}],"about":[{"href":"https:\/\/truescreen.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/articoli"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/truescreen.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58017"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/truescreen.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58015"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}