{"id":58038,"date":"2026-08-19T07:20:58","date_gmt":"2026-08-19T05:20:58","guid":{"rendered":"https:\/\/truescreen.io\/approfondimenti\/verifica-titoli-di-studio-attestati-selezione\/"},"modified":"2026-08-25T05:50:07","modified_gmt":"2026-08-25T03:50:07","slug":"verifica-titoli-di-studio-attestati-selezione","status":"publish","type":"approfondimenti","link":"https:\/\/truescreen.io\/it\/approfondimenti\/verifica-titoli-di-studio-attestati-selezione\/","title":{"rendered":"Titoli di studio e attestati: come verificare l&#8217;autenticit\u00e0 dei documenti prodotti in selezione"},"content":{"rendered":"<div class=\"tsa-hero\">\n<div class=\"tsa-inner\">\n<h1>Titoli di studio e attestati: come verificare l&#8217;autenticit\u00e0 dei documenti prodotti in selezione<\/h1>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"tsa-body\">\n<div class=\"tsa-inner\">\n<p class=\"ts-content-date\" style=\"font-size:14px;color:#52525b;margin:0 0 20px;\">Pubblicato il 19 agosto 2026<\/p>\n<p>Verificare i titoli di studio di un candidato significa rispondere a due domande. La prima, se il titolo esiste, trova risposta nei registri istituzionali: <a href=\"https:\/\/anis.mur.gov.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ANIS<\/a> per le lauree, <a href=\"https:\/\/anist.istruzione.gov.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ANIST<\/a> per i diplomi, <a href=\"https:\/\/www.cimea.it\/EN\/pagina-attestati-di-comparabilita-e-verifica-dei-titoli\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CIMEA<\/a> per le qualifiche estere. La seconda riguarda il documento arrivato per email, e su quella nessun registro dice nulla.<\/p>\n<p>La verifica dei titoli di studio presso la fonte conferma la qualifica, ma non dice nulla sull&#8217;integrit\u00e0 del PDF conservato n\u00e9 sul momento in cui \u00e8 arrivato.<\/p>\n<p><strong>Questo approfondimento fa parte della guida: <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/falsificazione-documenti-ai\/\">la guida sulla falsificazione dei documenti con l&#8217;intelligenza artificiale<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Il quadro generale della contraffazione assistita dai modelli generativi sta nella guida principale. Qui il campo \u00e8 pi\u00f9 stretto: la selezione del personale, dove i documenti non vengono esibiti ma inviati e archiviati.<\/p>\n<h2>Perch\u00e9 un attestato in formato digitale non si verifica pi\u00f9 a vista<\/h2>\n<p>Perch\u00e9 i segnali su cui si fondava il controllo visivo appartengono alla carta, che non entra pi\u00f9 nel processo di selezione.<\/p>\n<p>Un attestato ricevuto in PDF o come fotografia non \u00e8 un originale: \u00e8 una riproduzione informatica. L&#8217;articolo 2712 del codice civile stabilisce che le riproduzioni informatiche fanno piena prova dei fatti che rappresentano soltanto finch\u00e9 colui contro il quale sono prodotte non ne disconosce la conformit\u00e0. Basta quindi che il candidato neghi di averlo inviato in quella forma perch\u00e9 il valore probatorio cada. Chi seleziona deve allora poter dimostrare due cose: che il titolo esiste, e che il file conservato \u00e8 esattamente quello prodotto dal candidato, senza alterazioni successive. La parte fragile non \u00e8 la qualifica dichiarata, ma il documento che la rappresenta.<\/p>\n<h3>Attestati falsi: che cosa rende irriconoscibile un titolo contraffatto<\/h3>\n<p>Gli indizi che permettono di riconoscere un titolo falso descrivono un oggetto fisico, e non si applicano ai documenti che arrivano in selezione. Il rapporto &#8220;Contrasto alla frode in ambito accademico&#8221;, pubblicato nel novembre 2023 nell&#8217;ambito del <a href=\"https:\/\/www.ponricerca.gov.it\/media\/397569\/report-sul-contrasto-alla-frode.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PON Ricerca del Ministero dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca<\/a>, elenca i segnali di una documentazione fraudolenta: qualit\u00e0 della carta, inchiostro, cancellature, timbri pixelati, font incompatibili. Sono criteri per chi ha il documento in mano, e un PDF non ne presenta nessuno.<\/p>\n<p>Lo stesso rapporto segnala un improvviso incremento dei tentativi di falsificazione delle attestazioni di comparabilit\u00e0 CIMEA: il documento contraffatto era proprio quello di verifica. Quando anche l&#8217;atto che accerta un titolo diventa un bersaglio, come mostra il quadro sulla <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/falsificazione-documenti-ai\/\">falsificazione dei documenti con l&#8217;intelligenza artificiale<\/a>, guardare il file non basta.<\/p>\n<h3>I limiti del controllo a valle sull&#8217;ente emittente<\/h3>\n<p>Il controllo presso chi ha rilasciato il titolo funziona, ma \u00e8 lento e non lascia traccia di s\u00e9.<\/p>\n<p>Il D.P.R. 445\/2000 disciplina agli articoli 46 e 47 le dichiarazioni sostitutive, all&#8217;articolo 71 impone i controlli sulla veridicit\u00e0 di quanto dichiarato e all&#8217;articolo 76 rinvia alle sanzioni penali per le dichiarazioni mendaci. Il controllo delle autocertificazioni ha quindi una base normativa solida. La sua efficacia, per\u00f2, dipende da qualcuno che sta fuori dall&#8217;azienda: un ateneo interrogato tramite ANIS attinge a una banca dati, mentre un ente privato che ha rilasciato un attestato sette anni prima risponde via PEC, quando risponde. Nel frattempo la selezione si chiude comunque, e la verifica dei titoli di studio si esaurisce in uno scambio di messaggi che nessuno conserva come prova.<\/p>\n<div class=\"ts-feature-banner\" style=\"margin: 40px 0; padding: 0; background-color: #f8f7fd; border-radius: 12px; display: flex; overflow: hidden; border: 1px solid rgba(0,0,0,0.06);\">\n<div style=\"width: 160px; min-height: 140px; flex-shrink: 0; overflow: hidden;\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mobile-Header.png\" alt=\"TrueScreen\" style=\"width: 100%; height: 100%; object-fit: cover;\" \/>\n  <\/div>\n<div style=\"padding: 20px 24px; flex: 1; display: flex; flex-direction: column; justify-content: center;\">\n<p style=\"font-family: 'DM Sans', sans-serif; font-size: 12px; font-weight: 600; color: #7c6bc4; text-transform: uppercase; letter-spacing: 0.5px; margin: 0 0 6px 0;\">TrueScreen<\/p>\n<p style=\"font-family: 'Raleway', sans-serif; font-size: 17px; font-weight: 700; color: #1a1a2e; margin: 0 0 6px 0; line-height: 1.3;\">TrueScreen, la piattaforma di acquisizione e certificazione forense<\/p>\n<p style=\"font-family: 'DM Sans', sans-serif; font-size: 14px; color: #555; margin: 0 0 12px 0; line-height: 1.4;\">Acquisisci e certifica contenuti digitali con valore legale, dall&#8217;origine.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/\" style=\"font-family: &#039;DM Sans&#039;, sans-serif; font-size: 14px; font-weight: 600; color: #007afe; text-decoration: none; display: inline-block;\">Scopri di piu&#8217; &#8594;<\/a>\n  <\/div>\n<\/div>\n<h2>Verifica dei titoli di studio: che cosa deve poter dimostrare chi seleziona<\/h2>\n<p>Sono tre cose diverse, e i canali di verifica esistenti ne coprono una sola.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Che il titolo esiste<\/strong>: lo accertano i registri istituzionali, ANIS per i titoli universitari, ANIST per quelli scolastici, CIMEA per le qualifiche estere.<\/li>\n<li><strong>Che il documento ricevuto \u00e8 integro e attribuibile<\/strong>: non lo accerta nessun registro, perch\u00e9 riguarda il valore probatorio del documento informatico e non la qualifica. \u00c8 il terreno dell&#8217;articolo 2712 del codice civile.<\/li>\n<li><strong>Che la verifica \u00e8 stata svolta<\/strong>: riguarda l&#8217;operato di chi seleziona, e serve a dimostrarne la diligenza.<\/li>\n<\/ul>\n<div style=\"overflow-x: auto; margin: 24px 0; border-radius: 8px; border: 1px solid #e8e6f0;\">\n<table style=\"width: 100%; border-collapse: collapse; font-family: 'DM Sans', sans-serif; font-size: 14px; line-height: 1.5; min-width: 600px;\">\n<thead>\n<tr>\n<th style=\"background-color: #1a1a2e; color: #ffffff; padding: 12px 16px; text-align: left; font-weight: 600; font-size: 13px; white-space: nowrap; border-bottom: 2px solid #7c6bc4;\">Che cosa si accerta<\/th>\n<th style=\"background-color: #1a1a2e; color: #ffffff; padding: 12px 16px; text-align: left; font-weight: 600; font-size: 13px; white-space: nowrap; border-bottom: 2px solid #7c6bc4;\">Con quale canale<\/th>\n<th style=\"background-color: #1a1a2e; color: #ffffff; padding: 12px 16px; text-align: left; font-weight: 600; font-size: 13px; white-space: nowrap; border-bottom: 2px solid #7c6bc4;\">Che cosa non copre<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Esistenza di una laurea o di un diploma<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Portali ANIS e ANIST<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Integrit\u00e0 del file, data di ricezione<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f8f7fd;\">\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Comparabilit\u00e0 di un titolo estero<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Attestato CIMEA<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Autenticit\u00e0 del file inviato<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Validit\u00e0 di un attestato<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Ente emittente<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Tempi di risposta, esito tracciabile<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f8f7fd;\">\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Che cosa si \u00e8 ricevuto e quando<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Nessun registro<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Lo documenta chi riceve<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<h3>Il valore probatorio delle riproduzioni informatiche e il disconoscimento<\/h3>\n<p>Il disconoscimento \u00e8 l&#8217;obiezione pi\u00f9 semplice che un candidato possa sollevare, e quella che chi ha archiviato un PDF fatica di pi\u00f9 a superare: non occorre provare che il documento sia falso, basta negarne la conformit\u00e0, come ricostruisce l&#8217;analisi sul <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/screenshot-prova-tribunale-ammissibilita\/\">disconoscimento delle riproduzioni informatiche<\/a>. Chi lo produce in giudizio deve allora risalire alla provenienza del file, e un allegato in cartella condivisa non basta.<\/p>\n<h3>Quando il titolo falso emerge dopo l&#8217;assunzione<\/h3>\n<p>I titoli di studio falsi emergono tardi, e quasi sempre per ragioni estranee alla selezione: un&#8217;ispezione, una progressione di carriera che riapre il fascicolo.<\/p>\n<p>Un curriculum falso non resta un problema di fiducia. Le dichiarazioni mendaci nel curriculum, se rese in un&#8217;autocertificazione, aprono lo spazio dell&#8217;articolo 483 del codice penale sulla falsit\u00e0 ideologica commessa da privato in atto pubblico; sul piano lavoristico incidono sulla validit\u00e0 del contratto quando il titolo era requisito per il ruolo. In entrambi i casi chi ha selezionato deve dimostrare che cosa aveva ricevuto anni prima. La schermata che conferma il titolo non deve restare un dato consultato e perduto, ma diventare un documento certificato: \u00e8 l&#8217;approccio che TrueScreen applica alle prove digitali.<\/p>\n<h2>Certificare alla fonte e certificare l&#8217;acquisizione<\/h2>\n<p>A differenza di una verifica consultata e non documentata, la certificazione interviene su due momenti della vita di un attestato: quello in cui viene emesso e quello in cui viene ricevuto.<\/p>\n<p>Le due lacune si sommano: chi emette consegna il titolo in un formato replicabile e resta l&#8217;unico a poterne confermare l&#8217;autenticit\u00e0, chi riceve lo archivia senza nulla che ne fissi contenuto e momento di acquisizione. TrueScreen interviene su entrambi i lati e integra via API il sigillo elettronico e la marca temporale di un QTSP terzo dentro un&#8217;acquisizione condotta con metodologia forense. Il registro pubblico non viene sostituito: continua a dire se il titolo esiste, mentre resta scoperta la prova di che cosa \u00e8 stato emesso e di che cosa \u00e8 stato ricevuto.<\/p>\n<h3>L&#8217;ente di formazione che rilascia il titolo<\/h3>\n<p>TrueScreen consente all&#8217;ente di formazione di certificare l&#8217;attestato nel momento stesso in cui lo emette, associando al file un riferimento temporale e un&#8217;impronta verificabile da chiunque lo riceva. L&#8217;impronta cambia se cambia anche un solo carattere, secondo il meccanismo descritto nell&#8217;approfondimento su <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/approfondimenti\/hash-sha-256-marca-temporale-eidas-prova-legale\/\">impronta hash e marca temporale<\/a>.<\/p>\n<p>La formazione obbligatoria lo mostra bene. Gli attestati previsti dal D.Lgs. 81\/08 e dall&#8217;Accordo Stato-Regioni vanno esibiti anni dopo il corso, durante le ispezioni, e un ente che ne emette quattromila l&#8217;anno riceve ogni settimana richieste di verifica degli attestati di formazione via PEC. Sono anche i documenti su cui gli attestati di sicurezza falsi pesano di pi\u00f9: della formazione mancata risponde l&#8217;azienda che ha impiegato il lavoratore. Certificando l&#8217;attestato all&#8217;emissione, l&#8217;ente sposta la verifica dal proprio ufficio al documento, e chi lo riceve controlla da solo. Vale per la <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/casi-di-utilizzo\/sicurezza-lavoro-certificata\/\">formazione sulla sicurezza sul lavoro<\/a>.<\/p>\n<h3>L&#8217;azienda che riceve e conserva i documenti<\/h3>\n<p>Chi seleziona pu\u00f2 usare TrueScreen per certificare l&#8217;acquisizione dei documenti ricevuti e delle pagine di verifica consultate, ottenendo una prova opponibile di che cosa \u00e8 stato prodotto e quando.<\/p>\n<p>L&#8217;acquisizione riguarda due oggetti: il documento inviato dal candidato, preso nella forma esatta in cui \u00e8 arrivato, e l&#8217;esito del controllo. La pagina che conferma il titolo esiste solo finch\u00e9 resta aperta nel browser, e va acquisita con lo stesso rigore, come spiega la guida su come <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/salvare-pagina-web-come-prova\/\">certificare la pagina di verifica consultata<\/a>.<\/p>\n<h2>Rendere verificabile ci\u00f2 che si emette e opponibile ci\u00f2 che si riceve<\/h2>\n<p>La verifica dei titoli di studio presso un registro conferma che il titolo esiste, ma non racconta che cosa \u00e8 arrivato in azienda e quando. Certificare l&#8217;attestato all&#8217;emissione e documentare l&#8217;acquisizione in selezione copre la parte che oggi resta scoperta. Per valutarne l&#8217;applicazione al proprio processo \u00e8 possibile contattare TrueScreen.<\/p>\n<p>Lo stesso problema si presenta ogni volta che un documento arriva da un terzo e non si pu\u00f2 verificare a vista: vale per gli attestati ricevuti in selezione come per le <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/fideiussione-falsa-verifica-prova-documento\/\">polizze fideiussorie consegnate in gara<\/a>.<\/p>\n<section class=\"faq faq-truescreen\" aria-labelledby=\"faq-title\">\n<h2 id=\"faq-title\">FAQ: verifica dei titoli di studio e degli attestati<\/h2>\n<div class=\"faq-list\">\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">Le aziende controllano davvero i titoli di studio dichiarati?<\/span><br \/>\n<span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">Il controllo esiste ma \u00e8 disomogeneo. Le pubbliche amministrazioni devono verificare la veridicit\u00e0 delle autocertificazioni ai sensi dell&#8217;articolo 71 del D.P.R. 445\/2000, anche a campione. Nel privato dipende dalle procedure interne, e nella maggior parte delle selezioni il titolo dichiarato nel curriculum non viene riscontrato.<\/div>\n<\/details>\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">Come si capisce se un attestato di formazione \u00e8 falso?<\/span><br \/>\n<span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">Non lo si capisce guardandolo, se arriva in formato digitale. Gli indicatori raccolti dal rapporto del PON Ricerca del Ministero dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca riguardano supporti fisici: carta, inchiostro, timbri, cancellature. Restano gli elementi formali (ente emittente, numero di protocollo, ore di corso, normativa di riferimento), che per\u00f2 un file costruito da zero riproduce senza difficolt\u00e0: la sola verifica affidabile passa dall&#8217;ente che lo ha emesso.<\/div>\n<\/details>\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">Come si verifica l&#8217;autenticit\u00e0 di un attestato ricevuto da un candidato?<\/span><br \/>\n<span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">Si parte dall&#8217;ente emittente, accertando che fosse abilitato a rilasciare quel titolo alla data indicata. Si interroga poi il canale istituzionale: ANIS per i titoli universitari, ANIST per quelli scolastici, l&#8217;attestato CIMEA per le qualifiche estere. Infine si documenta l&#8217;esito con la schermata di conferma, che \u00e8 la parte che quasi tutti saltano.<\/div>\n<\/details>\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">Che valore ha un titolo di studio ricevuto in PDF o come fotografia?<\/span><br \/>\n<span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">\u00c8 una riproduzione informatica ai sensi dell&#8217;articolo 2712 del codice civile: fa piena prova di quanto rappresenta finch\u00e9 la persona contro cui viene prodotta non ne disconosce la conformit\u00e0. Il file nel gestionale non \u00e8 quindi opponibile: se il candidato nega di averlo inviato, l&#8217;azienda deve dimostrare che cosa ha ricevuto e quando.<\/div>\n<\/details>\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">Che cosa rischia chi dichiara un titolo di studio che non ha?<\/span><br \/>\n<span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">L&#8217;articolo 76 del D.P.R. 445\/2000 rinvia alle sanzioni penali per le dichiarazioni mendaci rese in autocertificazione, e l&#8217;articolo 483 del codice penale punisce la falsit\u00e0 ideologica commessa da privato in atto pubblico. Sul piano lavoristico incide sulla validit\u00e0 del contratto se il titolo era requisito.<\/div>\n<\/details>\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">Che cosa succede se il titolo falso emerge dopo l&#8217;assunzione?<\/span><br \/>\n<span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">Viene meno un requisito su cui l&#8217;assunzione si fondava, quindi il rapporto di lavoro torna in discussione e l&#8217;azienda deve ricostruire che cosa aveva ricevuto e verificato all&#8217;epoca. Nei ruoli soggetti a obblighi formativi ne risponde anche l&#8217;organizzazione.<\/div>\n<\/details>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"tsa-cta\">\n<div class=\"tsa-inner\">\n<div class=\"tsa-cta-card\">\n<div class=\"tsa-cta-copy\">\n<h2>Certificare i titoli e gli attestati ricevuti in selezione<\/h2>\n<p>TrueScreen certifica l&#8217;attestato al momento dell&#8217;emissione e l&#8217;acquisizione dei documenti ricevuti in selezione, con riferimento temporale e impronta verificabile.<\/p>\n<p><a class=\"tsa-btn tsa-btn-primary\" href=\"https:\/\/portal.truescreen.io\/signin\/\">Inizia ora<\/a><br \/>\n<a class=\"tsa-btn tsa-btn-secondary\" href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/contattaci\/\">Richiedi una demo<\/a>\n<\/div>\n<div class=\"tsa-cta-media\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mobile-Header.png\" alt=\"TrueScreen\" loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"600\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"featured_media":58039,"template":"","class_list":["post-58038","approfondimenti","type-approfondimenti","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/truescreen.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimenti\/58038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/truescreen.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimenti"}],"about":[{"href":"https:\/\/truescreen.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/approfondimenti"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/truescreen.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58039"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/truescreen.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}