{"id":57939,"date":"2026-08-05T05:25:49","date_gmt":"2026-08-05T03:25:49","guid":{"rendered":"https:\/\/truescreen.io\/approfondimenti\/accesso-abusivo-sistema-informatico-denuncia\/"},"modified":"2026-08-05T05:33:09","modified_gmt":"2026-08-05T03:33:09","slug":"accesso-abusivo-sistema-informatico-denuncia","status":"publish","type":"approfondimenti","link":"https:\/\/truescreen.io\/it\/approfondimenti\/accesso-abusivo-sistema-informatico-denuncia\/","title":{"rendered":"Accesso abusivo a sistema informatico: documentare l&#8217;intrusione per la denuncia"},"content":{"rendered":"<p><div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:0px;--awb-padding-bottom:0px;--awb-margin-top:0px;--awb-margin-bottom:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:1236px;margin-left: calc(-3% \/ 2 );margin-right: calc(-3% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.455%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.455%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.455%;--awb-spacing-left-medium:1.455%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.455%;--awb-spacing-left-small:1.455%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><style>\n.fusion-title .fusion-title-heading { font-family: 'Raleway', sans-serif !important; }\n.fusion-text p, .fusion-text li, .fusion-text a, .fusion-text span, .fusion-text strong, .fusion-text b { font-family: 'DM Sans', sans-serif; }\n.fusion-button-text { font-family: 'DM Sans', sans-serif; }\n.panel-title a, .fusion-toggle-heading { font-family: 'DM Sans', sans-serif !important; }\n.toggle-content p { font-family: 'DM Sans', sans-serif; }\n.fusion-checklist .fusion-li-item-content p { font-family: 'DM Sans', sans-serif; }\n<\/style><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-2 fusion-flex-container has-pattern-background has-mask-background nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:38.9913px;--awb-padding-bottom:39.9931px;--awb-padding-top-small:0px;--awb-padding-bottom-small:48px;--awb-margin-top:0px;--awb-margin-top-small:0px;--awb-margin-bottom-small:0px;--awb-background-color:var(--awb-color2);--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:1236px;margin-left: calc(-3% \/ 2 );margin-right: calc(-3% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.455%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.455%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.455%;--awb-spacing-left-medium:1.455%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.455%;--awb-spacing-left-small:1.455%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-title title fusion-title-1 fusion-sep-none fusion-title-text fusion-title-size-one\" style=\"--awb-text-color:var(--awb-color1);\"><h1 class=\"fusion-title-heading title-heading-left fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"margin:0;--fontSize:36;--minFontSize:36;line-height:1.3;\"><h1>Accesso abusivo a sistema informatico: documentare l&#8217;intrusione per la denuncia<\/h1><\/h1><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-3 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:36px;--awb-padding-bottom:48px;--awb-padding-top-small:40px;--awb-padding-bottom-small:0px;--awb-margin-bottom:0px;--awb-background-color:#ffffff;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:1236px;margin-left: calc(-3% \/ 2 );margin-right: calc(-3% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.455%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.164%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.455%;--awb-spacing-left-medium:1.455%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.455%;--awb-margin-bottom-small:0px;--awb-spacing-left-small:1.455%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><p>Ci si accorge quasi sempre di rimbalzo che qualcuno \u00e8 entrato nel proprio account: un messaggio partito a proprio nome, un ordine mai effettuato, la richiesta di reimpostare una password che nessuno ha chiesto. La reazione istintiva \u00e8 ripulire tutto in fretta, cio\u00e8 cambiare le credenziali, disconnettere ogni dispositivo, cancellare i messaggi sospetti. In quei minuti sparisce anche l'unica cosa che avrebbe reso la denuncia per <strong>accesso abusivo a sistema informatico<\/strong> qualcosa di pi\u00f9 di un racconto.<\/p>\n\n<p>Il punto \u00e8 che questo reato non si prova con il danno, ma con l'accesso. Non conta soltanto che siano partiti messaggi indesiderati: conta poter dire quando un estraneo \u00e8 entrato, da dove, con quale dispositivo e per quanto tempo \u00e8 rimasto. Sono informazioni che il servizio espone nella sezione sicurezza dell'account e che restano visibili per una finestra breve. La regola pratica \u00e8 una sola: prima si documenta, poi si ripristina. E la documentazione va acquisita in modo che regga alla contestazione di chi la riceve, non salvata in una cartella di appunti.<\/p>\n\n<p>Come abbiamo visto nella guida su <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/furto-identita-digitale-account-clonati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">furto di identit\u00e0 digitale e account clonati<\/a>, il fenomeno riguarda tanto i privati quanto le aziende. Qui restringiamo il campo a un caso specifico: l'account di cui si \u00e8 titolari e che viene violato dall'interno.<\/p>\n\n<p><strong>Questo approfondimento fa parte della guida: <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/furto-identita-digitale-account-clonati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Furto di identit\u00e0 digitale e account clonati: come certificare le prove per la denuncia<\/a><\/strong><\/p>\n\n<h2>Che cosa si perde nei primi minuti dopo la compromissione di un account<\/h2>\n\n<p>Il ripristino delle credenziali chiude la falla e insieme azzera lo stato che descriveva l'intrusione. Sessioni attive, dispositivi collegati e avvisi di sicurezza sono elementi dinamici, che il servizio aggiorna in tempo reale e non conserva per l'utente. Ripulito l'account restano gli effetti del danno, non le circostanze dell'accesso, che sono esattamente ci\u00f2 su cui si fonda la querela.<\/p>\n\n<h3>Le tracce che il ripristino cancella<\/h3>\n\n<p>Chiudere tutte le sessioni \u00e8 la prima cosa che ogni servizio consiglia di fare, ed \u00e8 corretto dal punto di vista della sicurezza. Sul piano probatorio, per\u00f2, quella schermata che elenca due sessioni attive da un paese in cui non si \u00e8 mai stati \u00e8 la fotografia dell'intrusione in corso. Dopo la disconnessione la stessa schermata mostra un solo dispositivo, il proprio, e non \u00e8 pi\u00f9 ricostruibile. Lo stesso vale per le impostazioni modificate dall'attaccante, come una casella di recupero sostituita o una regola di inoltro automatico della posta: se si sistemano prima di documentarle si perde la prova della persistenza, cio\u00e8 del fatto che l'accesso non \u00e8 stato un episodio isolato ma \u00e8 stato preparato per durare.<\/p>\n\n<h3>Per quanto tempo restano disponibili i registri lato fornitore<\/h3>\n\n<p>Gli stessi dati esistono anche presso il fornitore del servizio, ma su un binario diverso e con tempi diversi. Non sono consultabili dall'utente e vengono acquisiti su richiesta dell'autorit\u00e0 giudiziaria, quindi in una fase successiva alla denuncia e con esito non garantito: i termini di conservazione variano per fornitore, per tipo di dato e per giurisdizione, e possono scadere prima che la richiesta arrivi. Quello che il titolare ha in mano subito \u00e8 il registro degli accessi visibile nel proprio pannello. \u00c8 meno completo dei dati del fornitore, ma ha un vantaggio decisivo, cio\u00e8 \u00e8 disponibile ora e permette di circostanziare la denuncia nel momento in cui la si presenta.<\/p>\n\n<p>Nel contesto aziendale esiste un termine di riferimento utile. Il <a href=\"https:\/\/www.garanteprivacy.it\/home\/docweb\/-\/docweb-display\/docweb\/1577499\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">provvedimento del Garante privacy del 27 novembre 2008 sugli amministratori di sistema<\/a> prescrive che le registrazioni degli accessi abbiano caratteristiche di completezza, inalterabilit\u00e0 e possibilit\u00e0 di verifica della loro integrit\u00e0, e che siano conservate per un periodo non inferiore a sei mesi. Vale la pena notare quali requisiti il Garante ritiene indispensabili perch\u00e9 un registro serva a qualcosa: non la quantit\u00e0 di dettaglio, ma il fatto che non sia modificabile e che l'integrit\u00e0 sia verificabile. \u00c8 esattamente il problema di chi deve portare in denuncia la schermata del proprio pannello.<\/p>\n\n<h2>Che cosa documentare prima di ripristinare l'accesso<\/h2>\n\n<p>La sequenza corretta \u00e8 documentare, mettere in sicurezza, denunciare. Nel primo passaggio servono cinque elementi, tutti recuperabili dalle impostazioni dell'account senza competenze tecniche. Il criterio con cui ordinarli non \u00e8 l'importanza ma la volatilit\u00e0: prima ci\u00f2 che sparisce con il primo intervento correttivo, poi ci\u00f2 che resta.<\/p>\n\n<h3>Gli elementi da acquisire, in ordine di volatilit\u00e0<\/h3>\n\n<div style=\"overflow-x: auto; margin: 24px 0; border-radius: 8px; border: 1px solid #e8e6f0;\">\n<table style=\"width: 100%; border-collapse: collapse; font-family: 'DM Sans', sans-serif; font-size: 14px; line-height: 1.5; min-width: 600px;\">\n<thead>\n<tr>\n<th style=\"background-color: #1a1a2e; color: #ffffff; padding: 12px 16px; text-align: left; font-weight: 600; font-size: 13px; white-space: nowrap; border-bottom: 2px solid #7c6bc4;\">Elemento<\/th>\n<th style=\"background-color: #1a1a2e; color: #ffffff; padding: 12px 16px; text-align: left; font-weight: 600; font-size: 13px; white-space: nowrap; border-bottom: 2px solid #7c6bc4;\">Dove si trova<\/th>\n<th style=\"background-color: #1a1a2e; color: #ffffff; padding: 12px 16px; text-align: left; font-weight: 600; font-size: 13px; white-space: nowrap; border-bottom: 2px solid #7c6bc4;\">Che cosa dimostra<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Sessioni attive e dispositivi collegati<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Impostazioni di sicurezza dell'account<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Che al momento del rilievo il controllo dell'account era condiviso con un terzo<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f8f7fd;\">\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Registro degli accessi con data, ora, indirizzo IP e luogo stimato<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Cronologia delle attivit\u00e0 o degli accessi recenti<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Quando \u00e8 iniziata l'intrusione e da quale provenienza<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Impostazioni alterate: recupero, inoltro automatico, verifica in due passaggi<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Sezione sicurezza e regole di inoltro del servizio<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Che l'accesso \u00e8 stato reso persistente e non \u00e8 stato un episodio isolato<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"background-color: #f8f7fd;\">\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Avvisi di sicurezza ricevuti<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Casella di recupero, SMS, notifiche dell'applicazione<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">La tempistica del tentativo e il momento in cui il titolare ne \u00e8 venuto a conoscenza<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Operazioni partite dall'account: messaggi inviati, ordini, pagamenti<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Posta inviata, cronologia degli ordini, conversazioni<\/td>\n<td style=\"padding: 12px 16px; border-bottom: 1px solid #e8e6f0; vertical-align: top; color: #333;\">Il collegamento tra l'intrusione e il danno subito dal titolare o da terzi<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n\n<p>Uno screenshot di queste schermate serve a poco se catturato con il telefono e spedito in una conversazione: arriva alla controparte come un'immagine senza data verificabile, ricompressa dal servizio di messaggistica e priva di un legame dimostrabile con la schermata originale. \u00c8 la stessa obiezione che si incontra quando si prova a portare in giudizio uno <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/screenshot-prova-tribunale-ammissibilita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">screenshot come prova in tribunale<\/a>: l'art. 2712 del Codice civile riconosce alle riproduzioni informatiche piena efficacia probatoria, ma solo se colui contro il quale sono prodotte non ne disconosce la conformit\u00e0 ai fatti. Il disconoscimento non costa nulla ed \u00e8 quasi automatico, e a quel punto l'onere di dimostrare la genuinit\u00e0 torna a chi ha prodotto il file.<\/p>\n\n<p>Il caso dell'area riservata di un servizio \u00e8 particolarmente delicato, perch\u00e9 le pagine sono dinamiche e visibili solo dopo l'autenticazione: la procedura corretta per <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/approfondimenti\/acquisizione-forense-area-riservata\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l'acquisizione forense di un'area riservata<\/a> tiene insieme il contenuto della schermata, l'indirizzo effettivo da cui proviene e il momento della cattura.<\/p>\n\n<div class=\"ts-feature-banner\" style=\"margin: 40px 0; padding: 0; background-color: #f8f7fd; border-radius: 12px; display: flex; overflow: hidden; border: 1px solid rgba(0,0,0,0.06);\">\n  <div style=\"width: 160px; min-height: 140px; flex-shrink: 0; overflow: hidden;\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mobile-Header.png\" alt=\"TrueScreen\" style=\"width: 100%; height: 100%; object-fit: cover;\" \/>\n  <\/div>\n  <div style=\"padding: 20px 24px; flex: 1; display: flex; flex-direction: column; justify-content: center;\">\n    <p style=\"font-family: 'DM Sans', sans-serif; font-size: 12px; font-weight: 600; color: #7c6bc4; text-transform: uppercase; letter-spacing: 0.5px; margin: 0 0 6px 0;\">TrueScreen<\/p>\n    <p style=\"font-family: 'Raleway', sans-serif; font-size: 17px; font-weight: 700; color: #1a1a2e; margin: 0 0 6px 0; line-height: 1.3;\">TrueScreen, la piattaforma di acquisizione e certificazione forense<\/p>\n    <p style=\"font-family: 'DM Sans', sans-serif; font-size: 14px; color: #555; margin: 0 0 12px 0; line-height: 1.4;\">Acquisisci e certifica contenuti digitali con valore legale, dall'origine.<\/p>\n    <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/\" style=\"font-family: &#039;DM Sans&#039;, sans-serif; font-size: 14px; font-weight: 600; color: #007afe; text-decoration: none; display: inline-block;\">Scopri di pi\u00f9 \u2192<\/a>\n  <\/div>\n<\/div>\n\n<h2>Dalla documentazione alla querela: che cosa prevede l'art. 615 ter c.p.<\/h2>\n\n<p>L'accesso a un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza \u00e8 punito dall'<a href=\"https:\/\/www.brocardi.it\/codice-penale\/libro-secondo\/titolo-xii\/capo-iii\/sezione-iv\/art615ter.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">art. 615 ter del Codice penale<\/a>, che colpisce sia chi si introduce sia chi vi si mantiene contro la volont\u00e0 di chi ha diritto di escluderlo. L'ipotesi base \u00e8 procedibile a querela della persona offesa, da presentare entro tre mesi dalla scoperta del fatto. \u00c8 un termine che rende il tempo un fattore concreto, perch\u00e9 decorre dal momento in cui ci si accorge dell'intrusione, cio\u00e8 da quando le tracce sono ancora recuperabili.<\/p>\n\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.sistemapenale.it\/it\/notizie\/novita-in-tema-di-cybersecurity-e-reati-informatici-il-testo-della-legge-28-giugno-2024-n-90-pubblicato-in-gu\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">legge 28 giugno 2024 n. 90 in materia di cybersicurezza<\/a> ha inasprito il quadro sanzionatorio, portando la reclusione prevista dal secondo comma da uno a cinque anni a due a dieci anni ed estendendo l'aggravante alle condotte che comportano la sottrazione dei dati, anche mediante riproduzione o trasmissione, oppure la loro inaccessibilit\u00e0 per il titolare. \u00c8 una precisazione che pesa nei casi aziendali: la copia silenziosa di una casella di posta, senza alcun danneggiamento visibile, rientra ora in modo esplicito nel perimetro aggravato.<\/p>\n\n<p>Un equivoco frequente riguarda i casi in cui chi \u00e8 entrato conosceva le credenziali. La <a href=\"https:\/\/www.osservatoriofamiglia.it\/contenuti\/17519994\/accesso-abusivo-ad-un-sistema-informatico-e-scriminante-cass.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cassazione penale, sezione quinta, con la sentenza n. 3025 del 27 gennaio 2025<\/a>, ha ribadito che il reato sussiste anche quando le credenziali erano state comunicate dal titolare, se l'accesso avviene contro la sua volont\u00e0 o per finalit\u00e0 diverse da quelle per cui era stato consentito. Riguarda da vicino le separazioni, i rapporti di lavoro cessati e i soci in lite, cio\u00e8 i casi in cui la prima obiezione \u00e8 sempre la stessa, ovvero che la password era stata data spontaneamente.<\/p>\n\n<h3>Perch\u00e9 la data e la provenienza pesano pi\u00f9 del contenuto<\/h3>\n\n<p>Chi riceve la denuncia raramente discute il contenuto di ci\u00f2 che gli viene consegnato: discute la sua collocazione nel tempo e la sua origine. Una schermata del registro degli accessi diventa utile quando si pu\u00f2 affermare che \u00e8 stata acquisita in un momento preciso, che da allora non \u00e8 stata modificata e che proviene davvero dal pannello di quel servizio. Senza questi tre elementi resta una dichiarazione della persona offesa su un fatto che riguarda la persona offesa stessa. Il ragionamento \u00e8 lo stesso che vale per la <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/truffa-iban-fattura-prova-email-originale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">prova dell'email originale in una truffa sull'IBAN<\/a>, dove la partita non si gioca sul testo del messaggio ma sulla sua autenticit\u00e0 e sulla sua data.<\/p>\n\n<p>Vale la pena ricordare l'ordine di grandezza del fenomeno. Il <a href=\"https:\/\/www.poliziadistato.it\/articolo\/sicurezza-cibernetica--i-dati-2025-della-polizia-postale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">bilancio 2025 della Polizia Postale<\/a> conta 51.560 casi trattati, di cui 27.085 di criminalit\u00e0 informatica di matrice economico finanziaria, per un valore sottratto di 269 milioni di euro. Sul piano internazionale il <a href=\"https:\/\/www.verizon.com\/business\/resources\/reports\/dbir\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Data Breach Investigations Report 2025 di Verizon<\/a> attribuisce alle credenziali rubate un ruolo nel 32 per cento delle violazioni analizzate, e fa risalire il 22 per cento delle violazioni proprio all'abuso di credenziali legittime. L'accesso con credenziali valide, non l'attacco spettacolare, \u00e8 il modo ordinario in cui un account cambia padrone.<\/p>\n\n<h2>Come TrueScreen certifica le tracce di un accesso abusivo<\/h2>\n\n<p><a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">TrueScreen<\/a> interviene nel passaggio che di solito manca, cio\u00e8 fra il momento in cui il titolare vede le tracce sul proprio pannello e quello in cui deve consegnarle a un legale, a un'autorit\u00e0 o a un datore di lavoro. Le schermate delle sessioni attive, il registro degli accessi, le impostazioni alterate e i messaggi partiti dall'account vengono acquisiti con metodologia forense direttamente alla fonte, dentro un ambiente che ne impedisce l'alterazione, e non semplicemente salvati come immagini. Sull'acquisizione vengono poi apposti un sigillo digitale e una marca temporale con valore legale riconosciuto a livello internazionale, che fissano contenuto e istante e rendono rilevabile qualunque modifica successiva.<\/p>\n\n<p>Il risultato \u00e8 un fascicolo verificabile da un terzo anche a distanza di mesi, quando l'account \u00e8 stato da tempo ripulito e la schermata originale non esiste pi\u00f9. La <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/articoli\/art-2712-cc-prova-digitale-codice-civile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">disciplina dell'art. 2712 c.c. applicata alla prova digitale<\/a> spiega perch\u00e9 questo sposta la posizione processuale di chi denuncia: davanti a un'acquisizione certificata il disconoscimento generico non basta pi\u00f9, perch\u00e9 la conformit\u00e0 del documento non dipende dalla parola di chi lo produce. L'acquisizione \u00e8 disponibile da applicazione mobile e dal <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/platform\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">portale<\/a> di <a href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">TrueScreen<\/a>, cos\u00ec che la raccolta si esaurisca nella sessione che precede il ripristino delle credenziali.<\/p>\n\n<p>Un caso ricorrente aiuta a vedere la differenza. La casella di posta di un ufficio amministrativo viene compromessa e usata per deviare un bonifico su un conto diverso. Se prima del ripristino vengono certificate la sessione estranea, la regola di inoltro automatico creata dall'attaccante e i messaggi inviati, l'azienda ha una base documentale per la querela, per la contestazione del cliente che sostiene di aver pagato e per la segnalazione all'istituto bancario. Se il ripristino arriva prima, resta la ricostruzione a memoria di chi ha visto la schermata.<\/p><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-blend:overlay;--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.455%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.455%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.455%;--awb-spacing-left-medium:1.455%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.455%;--awb-spacing-left-small:1.455%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><section class=\"faq faq-truescreen\" aria-labelledby=\"faq-title\">\n<h2 id=\"faq-title\">FAQ: le domande pi\u00f9 frequenti sull'accesso abusivo a sistema informatico<\/h2>\n<div class=\"faq-list\">\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">Che cosa si deve fare per primo quando un account aziendale risulta violato?<\/span><br \/>\n<span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">Documentare prima di intervenire. Sessioni attive, dispositivi collegati, registro degli accessi e impostazioni modificate vanno acquisiti finch\u00e9 sono ancora visibili nel pannello dell'account, perch\u00e9 il cambio delle credenziali e la disconnessione forzata li azzerano. Solo dopo si procede con la messa in sicurezza e con la querela.<\/div>\n<\/details>\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">Uno screenshot del registro degli accessi basta per la denuncia?<\/span><br \/>\n<span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">Pu\u00f2 essere allegato, ma \u00e8 contestabile. L'art. 2712 del Codice civile riconosce piena efficacia probatoria alle riproduzioni informatiche solo finch\u00e9 la controparte non ne disconosce la conformit\u00e0 ai fatti. Un'acquisizione certificata alla fonte, con marca temporale e sigillo digitale, rende quel disconoscimento generico molto pi\u00f9 difficile da sostenere.<\/div>\n<\/details>\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">\u00c8 reato anche se chi \u00e8 entrato conosceva la password?<\/span><br \/>\n<span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">S\u00ec. Con la sentenza n. 3025 del 27 gennaio 2025 la Cassazione penale ha confermato che l'accesso resta abusivo anche quando le credenziali erano state comunicate dal titolare, se viene esercitato contro la sua volont\u00e0 o per scopi diversi da quelli per cui era stato autorizzato. Conta la finalit\u00e0 dell'accesso, non il modo in cui la password \u00e8 stata ottenuta.<\/div>\n<\/details>\n<details class=\"faq-item\">\n<summary class=\"faq-question\"><span class=\"faq-question-text\">Entro quanto tempo va presentata la querela per accesso abusivo?<\/span><br \/>\n<span class=\"faq-icon\" aria-hidden=\"true\">+<\/span><\/summary>\n<div class=\"faq-answer\">Per l'ipotesi base dell'art. 615 ter c.p. il termine \u00e8 di tre mesi dalla scoperta del fatto. Nelle ipotesi aggravate, per esempio quando l'accesso comporta la sottrazione o l'inaccessibilit\u00e0 dei dati per il titolare, si procede d'ufficio. La decorrenza dalla scoperta rende utile documentare subito, quando le tracce esistono ancora.<\/div>\n<\/details>\n<\/div>\n<\/section><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-4 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-padding-top:80px;--awb-padding-bottom:80px;--awb-padding-top-small:40px;--awb-padding-bottom-small:110px;--awb-margin-bottom:0px;--awb-background-color:#ffffff;--awb-background-image:linear-gradient(180deg, var(--awb-color3) 0%,var(--awb-color3) 100%);--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:1236px;margin-left: calc(-3% \/ 2 );margin-right: calc(-3% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-padding-top:36px;--awb-padding-right:36px;--awb-padding-bottom:36px;--awb-padding-left:36px;--awb-overflow:hidden;--awb-bg-color:var(--awb-color2);--awb-bg-color-hover:var(--awb-color2);--awb-bg-size:cover;--awb-border-radius:8px 8px 8px 8px;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.455%;--awb-margin-bottom-large:20px;--awb-spacing-left-large:1.455%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.455%;--awb-spacing-left-medium:1.455%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.455%;--awb-spacing-left-small:1.455%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-builder-row fusion-builder-row-inner fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"width:103% !important;max-width:103% !important;margin-left: calc(-3% \/ 2 );margin-right: calc(-3% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column_inner fusion-builder-nested-column-0 fusion_builder_column_inner_2_3 2_3 fusion-flex-column fusion-flex-align-self-center\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:66.666666666667%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:2.1825%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:2.1825%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.455%;--awb-spacing-left-medium:1.455%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.455%;--awb-spacing-left-small:1.455%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-title title fusion-title-2 fusion-sep-none fusion-title-text fusion-title-size-two\" style=\"--awb-text-color:var(--awb-color1);--awb-margin-top:-40px;--awb-margin-top-small:-32px;\"><h2 class=\"fusion-title-heading title-heading-left fusion-responsive-typography-calculated\" style=\"margin:0;--fontSize:32;--minFontSize:32;line-height:1.3;\"><h2>Certifica le tracce prima di ripristinare l&#8217;account<\/h2><\/h2><\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-1 fusion-text-no-margin\" style=\"--awb-font-size:18px;--awb-text-color:var(--awb-color1);--awb-margin-bottom:32px;\"><p><span style=\"letter-spacing: 0.24px; background-color: rgba(0, 0, 0, 0);\">Sessioni attive, registro degli accessi e impostazioni alterate restano visibili per poco. Acquisirli con metodologia forense significa presentare la querela con un fascicolo verificabile invece che con una descrizione.<\/span><\/p>\n<\/div><div ><a class=\"fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-default fusion-button-default button-1 fusion-button-default-span fusion-button-default-type\" target=\"_self\" href=\"https:\/\/portal.truescreen.io\/signin\/\"><span class=\"fusion-button-text\">Inizia ora<\/span><\/a><\/div><div class=\"fusion-separator fusion-full-width-sep\" style=\"align-self: center;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:12px;width:100%;\"><\/div><div ><a class=\"fusion-button button-flat fusion-button-default-size button-custom fusion-button-default button-2 fusion-button-default-span\" style=\"--button_accent_color:var(--awb-color1);--button_border_color:rgba(255,255,255,0.3);--button_accent_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_hover_color:var(--awb-color1);--button_border_width-top:1px;--button_border_width-right:1px;--button_border_width-bottom:1px;--button_border_width-left:1px;--button_gradient_top_color:rgba(0,0,0,0);--button_gradient_bottom_color:rgba(0,0,0,0);--button_gradient_top_color_hover:rgba(255,255,255,0.1);--button_gradient_bottom_color_hover:rgba(255,255,255,0.1);\" target=\"_self\" href=\"https:\/\/truescreen.io\/it\/contattaci\/\"><span class=\"fusion-button-text\">Richiedi una demo<\/span><\/a><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column_inner fusion-builder-nested-column-1 fusion_builder_column_inner_1_3 1_3 fusion-flex-column fusion-flex-align-self-center fusion-no-small-visibility fusion-no-medium-visibility\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:33.333333333333%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:4.365%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:4.365%;--awb-width-medium:100%;--awb-order-medium:0;--awb-spacing-right-medium:1.455%;--awb-spacing-left-medium:1.455%;--awb-width-small:100%;--awb-order-small:0;--awb-spacing-right-small:1.455%;--awb-spacing-left-small:1.455%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-column-has-shadow fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-image-element\" style=\"--awb-max-width:300px;--awb-caption-title-font-family:var(--h2_typography-font-family);--awb-caption-title-font-weight:var(--h2_typography-font-weight);--awb-caption-title-font-style:var(--h2_typography-font-style);--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);\"><span class=\"fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-none\"><img decoding=\"async\" width=\"1204\" height=\"1208\" alt=\"applicazione mockup\" title=\"Intestazione mobile\" src=\"https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mobile-Header.png\" class=\"img-responsive wp-image-45466\" srcset=\"https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mobile-Header-200x201.png 200w, https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mobile-Header-400x401.png 400w, https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mobile-Header-600x602.png 600w, https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mobile-Header-800x803.png 800w, https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mobile-Header-1200x1204.png 1200w, https:\/\/truescreen.io\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/Mobile-Header.png 1204w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, (max-width: 640px) 100vw, 400px\" \/><\/span><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/p>","protected":false},"featured_media":57941,"template":"","class_list":["post-57939","approfondimenti","type-approfondimenti","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/truescreen.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimenti\/57939","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/truescreen.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimenti"}],"about":[{"href":"https:\/\/truescreen.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/approfondimenti"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/truescreen.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57941"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/truescreen.io\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57939"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}